Congedi parentali, ufficiale il nuovo decreto. Specifiche Inps

Il decreto che modifica i congedi parentali è in Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022.

E’ il dlgs n. 105 del 30 giugno 2022, rubricato: Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza.

Abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio. Vige dal 13 agosto 2022.

Sono nuove anche le misure che riguardano il diritto all’indennità di maternità in favore delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste, anche per gli eventuali periodi di astensione anticipata per gravidanza a rischio. E’ di un mese in più il diritto al congedo parentale spettante al genitore solo.

Il nuovo profilo dello smart worker

Nello smart working, le novità stabiliscono l’accesso prioritario per le lavoratrici e i lavoratori con figli di età inferiore a 12 anni. Così, i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile dovranno dare priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a 12 anni di età, o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità. Questa stessa priorità è riconosciuta alle richieste dei lavoratori “caregiver“.

Congedi parentali. Quello obbligatorio di paternità

Il congedo obbligatorio del padre lavoratore resta fissato in 10 giorni lavorativi, fruibili in un tempo che va dai 2 mesi precedenti ai 5 successivi al parto, sia in caso di nascita che di morte perinatale del bambino. Spetta al padre che lavora anche in aggiunta al congedo di paternità “alternativo”, che invece spetta soltanto nei casi di morte, grave infermità o abbandono del bambino da parte della madre.

Quello facoltativo

Il congedo “facoltativo” dura 11 mesi in caso di nucleo familiare monoparentale composto da un genitore solo, ovvero in caso di decesso o inabilità dell’altro genitore ovvero di mancato riconoscimento del bambino. Il periodo di congedo.

Viceversa, il periodo di congedo parentale indennizzabile a carico dell’INPS nella misura del 30%, fermi restando i limiti massimi di congedo fruibili dai genitori, pari a 6 mesi ciascuno (7 in caso di padre che fruisce del congedo per almeno due mesi continuativi), viene portato a 9 mesi.

Non più 6, ma 12 anni è l’età del bambino entro la quale i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale.

Autonome e libere professioniste. Maternità anticipata

Il decreto n. 105/2022 immette nell’ordinamento uno specifico diritto: quello all’indennità di maternità in favore delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste, anche per gli eventuali periodi di astensione anticipata per gravidanza a rischio.

Messaggio Inps con specifiche sui congedi parentali

E’ del 4 agosto il messaggio Inps n. 3066/2022, con le prime indicazioni rilevanti ai fini del riconoscimento delle relative indennità.

Vi è scritto, in chiusura, che in attesa dei necessari aggiornamenti informatici, dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 105/2022 (il 13 agosto 2022), è comunque possibile fruire dei congedi di cui al messaggio come modificati dalla novella normativa, con richiesta al proprio datore di lavoro o al proprio committente, regolarizzando successivamente la fruizione mediante presentazione della domanda telematica all’INPS.

I lavoratori autonomi che fruiscono del congedo parentale possono astenersi dal lavoro, presentando successivamente domanda all’INPS attraverso i consueti canali (sito web, Contact center integrato o Patronati) non appena sarà rilasciata l’apposita domanda telematica.

Il rilascio delle implementazioni informatiche delle attuali procedure sarà tempestivamente reso noto con successiva comunicazione, come pure le indicazioni operative di dettaglio saranno oggetto di una specifica circolare che verrà pubblicata successivamente.

Sitografia

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