Cripto valute: la cessione genera redditi diversi esteri

Nuova risposta di Agenzia delle Entrate in materia di cripto valute. Soggetto dell’interpello una società, trasferitasi nel 2020 in Italia dalla Gran Bretagna e risultante titolare di un portafoglio di valute virtuali.

Valute virtuali e redditi esteri

L’Istante, al momento del suo trasferimento in Italia, aveva depositato le valute virtuali in parte sulla piattaforma exchange Coinbase, gestita della Coinbase Inc., società di diritto statunitense, ed in parte in un cold storage wallet, localizzato nel Regno Unito.
Nel corso dell’anno 2021, e dunque nell’anno successivo a quello di trasferimento, l’Istante ha ceduto parte del proprio portafoglio di valute virtuali, trasferendole alla piattaforma Coinbase.

In virtù del trasferimento nel nostro paese, la società sta valutando la possibilità di aderire al regime di imposizione sostitutiva per i nuovi residenti di cui all’articolo 24- bis del Tuir, ovvero in regime dei soggetti neo residenti. Ciò posto, l’Istante chiede all’Amministrazione di confermare che le plusvalenze generate da una persona fisica residente, in sede di cessione di valute virtuali, nel caso in cui il wallet sia detenuto presso una piattaforma exchange online, gestita da un intermediario non residente, costituisca un reddito di fonte estera, e dunque, rientri fra i redditi di fonte estera soggetti a tassazione sostitutiva per i soggetti che optino per l’applicazione del regime di cui all’articolo 24-bis del Tuir.

Chiarimenti di Agenzia delle Entrate: le cripto valute generano diversi redditi esteri

Viste le premesse e la situazione dell’Istante, nella risposta n. 397 l’Agenzia delle Entrate ritiene che i redditi realizzati dal soggetto in virtù della cessione delle valute virtuali, durante il periodo in cui era già fiscalmente residente in Italia, siano qualificabili come redditi diversi prodotti all’estero, e che, in linea di principio, gli
stessi possano essere ricompresi nell’ambito applicativo dell’imposta sostitutiva sui redditi esteri ai sensi dell’articolo 24-bis del Tuir.

Tale conclusione vale nel caso in cui l’Istante, qualora avesse i requisiti richiesti dalla norma, acceda al regime dei neo residenti di cui al citato articolo 24-bis.
In caso contrario, la plusvalenza derivante dalla cessione delle valute virtuali detenute sarà imponibile secondo la disciplina prevista per i soggetti residenti.

Sitografia

www.agenziaentrate.gov.it