Giornalisti dipendenti. Gli obblighi contributivi del datore

Arrivano tutte le attese indicazioni sugli obblighi contributivi relativi ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica, decorrenti dal mese di competenza di luglio 2022.

L’Inps fa sapere di aver già disposto i pagamenti delle prestazioni pensionistiche a partire dal 1° luglio 2022.

Per visualizzare i relativi cedolini, o per presentare domanda di pensione, gli utenti interessati dovranno quindi accedere al sito Inps, inserendo le credenziali ormai valide per tutte le Pubbliche amministrazioni:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2;
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta di identità elettronica 3.0).

Si ricorda che l’Inps può disporre un pagamento con accredito su Iban solo se questo è intestato o cointestato al beneficiario della pensione e se risulta formalmente valido.

L’Istituto, in sinergia con Inpgi, utilizzando gli strumenti postali e di comunicazione elettronica, ha recepito le corrette coordinate di pagamento da parte di quei beneficiari i cui Iban presentavano criticità.

Giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti

Con la circolare n. 82 del 14.7.2022 l’Inps ricorda che, in forza di quanto disposto all’articolo 1, comma 103, della legge n. 234/2021, con decorrenza dal 1° luglio 2022, sono integralmente trasferite all’Inps le funzioni garantite fino alla data del 30 giugno 2022 dalla Gestione Sostitutiva dell’AGO dell’INPGI nelle forme previste dalle relative disposizioni statutarie e regolamentari che, pertanto, dalla medesima data, cessano la propria efficacia nei confronti dei giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica.

Al contempo, dalla medesima data, i predetti lavoratori sono iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) ovvero con evidenza contabile separata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti con riferimento ai titolari di posizioni assicurative e ai titolari di trattamenti pensionistici diretti e ai superstiti già iscritti.

Pertanto, gli obblighi contributivi in capo ai datori di lavoro in relazione ai giornalisti assunti con rapporto di lavoro subordinato sono determinati secondo le disposizioni che regolano l’iscrizione al FPLD.

Con riferimento alle contribuzioni minori, a decorrere dal 1° luglio 2022, i relativi obblighi contributivi sono generalmente determinati, fatta salva ogni eccezione prevista dalla legge, in ragione del settore di appartenenza del datore di lavoro, ossia secondo l’inquadramento previdenziale previsto dall’articolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e della qualifica del lavoratore.

Nella circolare si toccano quasi tutti i temi, come le diverse contribuzioni minori (malattia; maternità; cassa unica assegni familiari (CUAF); Fondo di Garanzia e Fondo di Tesoreria; disoccupazione; cassa integrazione) e la compilazione dei flussi UniEmens.

Trasferimento all’Inps ma non del tutto

Una fase transitoria è prevista, dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023, per i trattamenti di disoccupazione e di cassa integrazione guadagni, che sono riconosciuti ai giornalisti aventi diritto secondo le regole previste dalla normativa regolamentare vigente presso l’INPGI alla data del 30 giugno 2022.

I trattamenti sono erogati a carico della Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti alla quale afferisce la contribuzione per lo stesso periodo.

Conseguentemente, dal 1° gennaio 2024 troverà applicazione la disciplina prevista per la generalità dei lavoratori iscritti al FPLD.

Nuovi adempimenti per i giornalisti dipendenti

Tra le indicazioni della circolare in oggetto gli obblighi contributivi a decorrere dal 1° luglio 2022 dovuti al FPLD, nonché all’evidenza contabile separata per i soggetti già iscritti alla Gestione Sostitutiva dell’AGO dell’INPGI.

I datori di lavoro già in possesso di una matricola DM per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti nel FPLD devono denunciare su quest’ultima i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti già in forza o che venissero assunti con un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica.

Nel caso in cui il datore di lavoro, pubblico o privato, che assume o ha in forza i predetti giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, non sia titolare di una matricola DM, ne dovrà richiedere l’apertura per gli adempimenti informativi verso l’INPS.

In tale senso, si richiamano le indicazioni fornite con la circolare n. 2/2007, nonché il “Manuale procedura Iscrizione e Variazione Azienda su web internet” di cui all’allegato n. 2 della circolare n. 80/2014.

L’apertura della matricola DM dovrà essere effettuata in tempo utile per il versamento dei contributi di luglio 2022.

Si precisa che, per i periodi decorrere dal 1° luglio 2022, la competenza assicurativa – fino a quel momento in capo al Polo INPGI – sarà in capo alla Struttura dell’INPS territorialmente competente, presso la quale già esiste o dovrà essere aperta la matricola.

Giornalisti dipendenti da Amministrazioni pubbliche

I giornalisti professionisti, i pubblicisti e i praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica alle dipendenze delle pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del D.lgs n. 165/2001, sono iscritti al FPLD, nonché all’evidenza contabile separata con riferimento ai soggetti già iscritti alla Gestione Sostitutiva dell’Ago dell’INPGI, con decorrenza 1° luglio 2022 ai sensi dell’articolo 1, comma 103, della legge n. 234/2021.

Rimane confermato che i datori di lavoro, ove ne sussistano i presupposti di iscrizione, sono tenuti per il personale di cui sopra agli obblighi di contribuzione al fondo ex INADEL o ex ENPAS ai fini delle prestazioni di fine servizio (TFS /TFR) della Gestione dipendenti pubblici, nonché alla “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” (Gestione credito) e all’ENPDEP.

Per i dipendenti non iscritti ai suddetti fondi ex ENPAS ed ex INADEL e quindi non iscritti obbligatoriamente alla Gestione credito, è comunque consentita l’adesione alla Gestione credito entro i termini previsti, da ultimo, nella circolare n. 20/2022.

In merito al contributo di disoccupazione a decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2023 e al contributo di finanziamento della NASpI a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’obbligo contributivo sussiste esclusivamente in relazione ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato.

Sitografia

www.inps.it