Tutto sull’apprendistato di primo livello. Vademecum Lavoro

Il ministero del Lavoro spinge l’apprendistato di primo livello che, secondo stime, è utilizzato pochissimo rispetto al professionalizzante. L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani (art. 41 del d.lgs. n. 81/2015). L’apprendistato di primo livello è rivolto a soggetti che hanno compiuto i 15 anni di età, sino al compimento dei 25 anni, iscritti e inseriti all’interno di un percorso scolastico e/o formativo.

La circolare 12 del 6.6.2022 del Ministero è il risultato di un processo di condivisione realizzato con l’apporto delle Regioni, delle parti economiche e sociali nonché dei diversi partner istituzionali quali: Inps, Inail, INL, ANPAL e INAPP e con il supporto tecnico di ANPAL Servizi e della Tecnostruttura delle Regioni.

Il documento rappresenta un vademecum con soluzioni interpretative univoche della normativa vigente, che possano favorire l’applicazione uniforme del contratto di apprendistato di primo livello, su tutto il territorio nazionale, lasciando inalterata la facoltà per le Regioni e Province autonome – per gli aspetti regolatori di propria competenza – di fissare ulteriori requisiti in materia.

Quando si conclude il contratto

Tra i chiarimenti il termine conclusivo ai fini dell’accertamento ispettivo: si assume come termine conclusivo del contratto la pubblicazione degli esiti dell’esame finale, sostenuto dall’apprendista.

A decorrere da tale termine, si possono verificare le seguenti fattispecie:

  • prosecuzione del contratto di apprendistato di primo livello come ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato (art. 42, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015);
  • proroga del contratto di apprendistato di primo livello (art. 43, comma 4 del d.lgs. n. 81/2015 e art. 4, comma 2, lett. a) – b) del D.M. 12 ottobre 2015);
  • trasformazione del contratto di apprendistato di primo livello in apprendistato professionalizzante (art. 43, comma 9, del d.lgs. n. 81/2015);
  • recesso dal contratto di apprendistato di primo livello (art. 42, co. 4, D. lgs 81/2015).

Vademecum sull’apprendistato di primo livello

La finalità del contratto è il conseguimento di un titolo di studio della formazione secondaria di secondo grado, tramite un percorso formativo “duale” che si realizza in parte presso un’istituzione formativa che eroga la “formazione esterna” e in parte presso un’impresa che eroga la “formazione interna”.

Elemento essenziale del contratto è la formazione, quale strumento prioritario per sviluppare l’acquisizione di competenze dei soggetti coinvolti, al fine di favorire il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Nel vademecum, oltre alla descrizione della tipologia di contratto, sono analizzati i seguenti aspetti:

  • Durata dei contratti di apprendistato;
  • Valutazione e certificazione delle competenze;
  • Disciplina del monte ore contrattuale;
  • Il doppio status dello studente/lavoratore e le garanzie assicurative;
  • Assunzione di familiari in apprendistato di primo livello;
  • Apprendistati transregionali.

Inoltre, sono riportati i fac-simile, con i suggerimenti di possibili integrazioni, degli allegati al D.M. 12 ottobre 2015:

  • Allegato 1 Schema di protocollo tra datore di lavoro e istituzione formativa;
  • Allegato 1a – Schema di Piano formativo individuale;
  • Allegato 2 – Schema di dossier individuale, integrati alla luce dei chiarimenti interpretativi adottati dal presente documento.

Tali fac-simile non comportano una modifica a quelli allegati al D.M. 12 ottobre 2015, ma proposte adottabili dalle parti firmatarie del protocollo formativo.

Il lavoro ingloba le recenti Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea – del 15 marzo 2018 e del 24 novembre 2020 – che hanno affidato all’apprendistato un ruolo strategico per il rafforzamento dei “sistemi di alternanza scuola–lavoro”, ispirati all’approccio work-based.

Il contratto di apprendistato di primo livello

Documento propedeutico alla sottoscrizione del contratto di lavoro, è il Protocollo formativo che contiene compiti e responsabilità dell’istituzione formativa e dell’impresa, relativamente all’esecuzione del piano formativo dell’apprendista.

Il percorso formativo che l’apprendista svolge nell’ambito del contratto di apprendistato di primo livello viene descritto all’interno del Piano Formativo Individuale (PFI), un documento che è parte integrante del contratto di lavoro e che può essere modificato nel corso del rapporto di lavoro, rispetto al raggiungimento degli obiettivi formativi.

Durante lo svolgimento e alla conclusione del periodo formativo in apprendistato viene compilato il Dossier individuale per la valutazione delle attività svolte e la verifica dell’efficacia del percorso formativo.

Lo studente/lavoratore

Di particolare interesse, dopo i recenti casi di cronaca, la disamina del doppio status di studente/lavoratore.

Ex D.M. 12 ottobre 2015, nel contratto di apprendistato di primo livello l’apprendista assume il doppio status di studente/lavoratore, in quanto effettua – tramite un’esperienza diretta di lavoro – un percorso formativo integrato che si realizza, in parte, presso l’istituzione formativa e, in parte, presso l’impresa.

La dimensione “formativa” e la dimensione “lavorativa” del contratto devono considerarsi complementari nel costituire nel loro insieme lo status dell’apprendista:

  1. il contratto è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio, valido ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione;
  2. i giovani in obbligo di istruzione e/o diritto-dovere all’istruzione e formazione possono stipulare un rapporto di lavoro esclusivamente con il contratto di apprendistato di primo livello.

Per lo svolgimento dell’attività lavorativa, è corrisposta all’apprendista la retribuzione e la relativa contribuzione, come previsto dagli accordi interconfederali e/o contratti collettivi nazionali di lavoro, nonché tutte le tutele previste dalle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria:

a) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;

b) assicurazione contro le malattie;

c) assicurazione contro l’invalidità e vecchiaia;

d) maternità;

e) assegno familiare;

f) assicurazione sociale per l’impiego.

Per le ore di formazione esterna, svolte nella istituzione formativa, il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo.

Per le ore di formazione interna, a carico del datore di lavoro, è riconosciuta all’apprendista una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta, fatte salve le diverse previsioni dei contratti collettivi.

Sugli infortuni sul lavoro, è opportuno specificare che gli apprendisti – al pari di tutti gli altri lavoratori – hanno una tutela assicurativa piena, esclusiva e obbligatoria e che la stessa copre tutte le ipotesi, compreso l’infortunio in itinere.

La tutela:

  • è a carico del datore di lavoro per il periodo in cui l’apprendista lavora in impresa e per la sola parte in cui viene versata la contribuzione da parte del datore di lavoro medesimo e per il periodo in formazione interna svolto presso l’impresa;
  • è a carico dell’istituzione formativa per i periodi in cui l’apprendista svolge formazione esterna, in qualità di studente, così come previsto dall’art. 4, comma 1, numero 5) del sopra citato DPR n. 1124/1965.

Sitografia

www.lavoro.gov.it