Taglia prezzi con l’ok del Senato. Cybersecurity nel decreto

Dal Senato l’annuncio: L’Assemblea, giovedì 12 maggio, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl di conversione del d-l n. 21, sul contrasto degli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (A.S. 2564), che passa all’esame della Camera. Dunque, il Governo ha incassato la fiducia al Senato e il decreto Taglia prezzi passa alla Camera con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”.

Tra le misure che danno respiro a imprese e professionisti lo slittamento del periodo di preammortamento da almeno 24 mesi ad almeno 30 mesi per i piccoli prestiti fino a 30.000 euro garantiti dal Fondo Pmi. Dunque, Pmi, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, associazioni professionali, società tra professionisti ed Ets potranno versare la sola quota di interessi per ulteriori 6 mesi, successivamente pagheranno la rata piena di capitali e interessi.

Dal lato lavoro si registra la proroga dell’utilizzo di lavoratori somministrati a tempo determinato per periodi superiori a 24 mesi, anche non continuativi. Pertanto, tali rapporti non saranno trasformati in lavoro subordinato nell’azienda utilizzatrice fino al 30 giugno 2024 (dal termine odierno del 31 dicembre 2022).

Cybersecurity nel Taglia prezzi

Anche la cybersecurity è nel decreto, con misure volte e prevenire pregiudizi alla sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, nonché al fine di prevenire possibili pregiudizi per la sicurezza nazionale nello spazio cibernetico.

Tutte le amministrazioni dovranno tempestivamente diversificare strumenti e servizi tecnologici di sicurezza informatica prodotti da imprese legate alla Federazione Russa. Ciò in primo luogo perché le aziende produttrici di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legate alla Federazione Russa potrebbero non essere in grado di fornire servizi e aggiornamenti ai propri prodotti.

A tale scopo il decreto semplifica le procedure: le stazioni appaltanti possono, infatti, acquistare prodotti di sicurezza informatica alternativi a quelli in utilizzo anche attraverso una procedura negoziata senza gara, se non sia possibile procedere attraverso le centrali di committenza e il mercato elettronico MEPA.

La norma demanda ad una circolare dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale – già emanata dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta, si tratta della circolare 21 aprile 2022, n. 4336, “Diversificazione di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica” – l’individuazione delle categorie di prodotti destinate alla sicurezza dei dispositivi (antivirus, antimalware, EDR) ovvero alla protezione delle reti (firewall). La circolare dovrà tener conto degli elementi forniti nell’ambito del Nucleo per la cybersicurezza costituito in via permanente presso l’Agenzia.

Sitografia

www.senato.it

www.acn.gov.it