Decreto fiscale, sì dal CdM. Rottamazione-ter e saldo e stralcio: rate differite

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto fiscale. A darne notizia lo stesso CdM con il comunicato stampa n. 41 del 15 Ottobre 2021.

Dunque, è approvato il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (cosiddetti “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”), originariamente in scadenza a decorrere dal 2020: potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 sia le rate in scadenza nel 2020 che quelle in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021.

Ecco le “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili” recate dal decreto-legge.

Sicurezza sul lavoro

Il Dl inasprisce le misure nei confronti delle imprese che non rispettano le norme di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero, incentivando e semplificando l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Ci sarà un maggiore coordinamento dei soggetti competenti a presidiare il rispetto delle disposizioni per assicurare la prevenzione.

Pertanto il provvedimento interviene, in primo luogo, con modifiche al Decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare, gli interventi fissati nel decreto fiscale prevedono:

1. Lavoro nero, più bassa la soglia per la sospensione dell’attività imprenditoriale

Cambiano anche le condizioni necessarie per l’adozione del provvedimento cautelare della sospensione dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni:

  • 10%, e non più 20% del personale “in nero” presente sul luogo di lavoro;
  • non è più richiesta alcuna “recidiva” ai fini della adozione del provvedimento, che quindi scatterà subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche;
  • la nuova disciplina del provvedimento cautelare prevede altresì l’impossibilità, per l’impresa destinataria del provvedimento, di contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il periodo di sospensione.

2. Violazione norme sicurezza, al via l’inasprimento delle sanzioni

Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro:

  • è prevista – come detto – la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti;
  • per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione;
  • l’importo è raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione.

3. Controlli, all’INL compiti di coordinamento

Sono estese le competenze di coordinamento all’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro.

Inoltre: aumenteranno gli ispettori; si incrementeranno le risorse per le tecnologie in dotazione; verrà rafforzata la banca dati dell’INAIL, ossia il SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro).

Gli organi di vigilanza sono tenuti ad alimentare un’apposita sezione della banca dati, dedicata alle sanzioni applicate nell’ambito dell’attività di vigilanza svolta nei luoghi di lavoro, mentre l’INAIL dovrà rendere disponibili alle Aziende sanitarie locali e all’Ispettorato nazionale del lavoro i dati relativi alle aziende assicurate e agli infortuni denunciati.

Fisco

In considerazione degli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19, vengono adottate alcune norme volte a tutelare i contribuenti maggiormente in difficoltà. In particolare:

  • è previsto il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (cosiddetti “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”) originariamente in scadenza a decorrere dal 2020. In particolare, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021;
  • viene prolungato a 150 giorni dalla notifica, in luogo di 60, il termine per l’adempimento spontaneo delle cartelle di pagamento notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021. Fino allo scadere del termine dei 150 giorni non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà agire per il recupero del debito;
  • per i piani di rateizzazione già in essere prima dell’inizio del periodo di sospensione della riscossione, viene esteso da 10 a 18 il numero delle rate che, se non pagate, determinano la decadenza dalla rateizzazione concessa. 

Sono previsti alcuni correttivi alla disciplina al credito di imposta in Ricerca e Sviluppo (R&S) al fine di superare alcune incertezze interpretative connesse all’originaria formulazione della misura.

Ancora: sono previste semplificazioni della disciplina della c.d. “patent box“.

Le altre misure del decreto fiscale

Nel decreto fiscale trovano posto anche:

il rifinanziamento nel 2021 dell’Ecobonus auto elettriche;

il rifinanziamento per le misure adottate al fine dell’equiparazione della quarantena per Covid 19 alla malattia;

la concessione di congedi parentali ai lavoratori dipendenti o autonomi, genitori di minori di 14 anni, nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa del figlio per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti;

misure di sostegno al reddito per i lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria;

il rifinanziamento della Cassa Integrazione prevista per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi connessi all’emergenza COVID-19 (Cassa Integrazione COVID-19);

lo stanziamento, a fronte dell’andamento delle richieste, per il 2021, di 200 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza.

Sitografia

www.governo.it