Iva di gruppo, garanzia diretta: solo chi redige il bilancio

L’articolo 38-bis del decreto Iva prevede, per i gruppi di grandi dimensioni con patrimonio risultante dal bilancio consolidato superiore a 250 milioni di euro, la possibilità di prestare garanzia tramite assunzione diretta, da parte della società capogruppo o controllante, dell’obbligazione di integrale restituzione della somma da rimborsare, comprensiva dei relativi interessi.

Una società con sede legale in Irlanda, identificata in Italia, che effettua la liquidazione Iva di gruppo in qualità di controllante e che nel 2020 ha compensato le eccedenze di credito 2019 con eccedenze di debito, in sede di presentazione della dichiarazione Iva 2021, periodo d’imposta 2020, non può prestare le garanzie mediante assunzione diretta, per la compensazione operata (risposta n. 484/2021).

La società fa presente di avere un patrimonio netto che supera i 250 milioni di euro e di essere controllata da una società capogruppo, che redige il bilancio consolidato con patrimonio netto consolidato anch’esso superiore a 250 milioni di euro; per questo, di essere esonerata dalla predisposizione del bilancio consolidato, secondo il diritto dello Stato membro Ue.

Garanzia tramite assunzione diretta: può solo la società capogruppo o controllante tenuta alla redazione del bilancio consolidato

Non può prestare garanzia direttamente perché il richiamato articolo 38-bis del decreto Iva, rubricato “Esecuzione dei rimborsi”, nel punto in cui stabilisce che la garanzia può essere prestata dalla “società capogruppo o controllante di cui all’articolo 2359 del codice civile”, si riferisce alla società nazionale o comunitaria tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

Principio ribadito nella risoluzione n. 189/E/2012, secondo cui occorre far riferimento al soggetto posto al vertice del gruppo, non a una qualunque società della compagine che non è capogruppo. Se non vi è identità soggettiva fra la capogruppo ai fini del bilancio consolidato e la controllante ai fini della liquidazione di gruppo Iva, quest’ultima potrà prestare la garanzia direttamente solo quando è obbligata a presentare il bilancio consolidato verificandosi, in tal caso, una congiunzione fra la controllante Iva e la controllante civilistica.

Garanzia negata alla controllata

L’istante non può assumere in proprio l’obbligazione di pagamento per garantire le eccedenze di credito generate dalle altre partecipanti alla procedura e compensate nell’Iva di gruppo, né beneficiare dell’esenzione dalla presentazione di garanzia rispetto alle eventuali eccedenze di credito di Gruppo.

La possibilità per la società irlandese di garantire le eccedenze a credito dell’istante e delle controllate, tramite assunzione diretta dell’obbligazione di pagamento, é, invece, una soluzione percorribile solo nell’ipotesi in cui la società sia la capogruppo di vertice e rediga un bilancio consolidato con patrimonio oltre i 250 milioni che tenga conto di tutte le società partecipanti alla liquidazione Iva di gruppo.

Sitografia

www.fiscooggi.it

www.agenziaentrate.gov.it