Aumenti di capitale, il credito d’imposta ha il suo codice

Con il codice tributo “6943”, le imprese di medie dimensioni potranno utilizzare il credito d’imposta per gli aumenti di capitale (art. 26, c. 8 del Dl “Rilancio”) in compensazione tramite modello F24 (c. 9), a partire dal decimo giorno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, in seguito all’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020 ed entro il 30 novembre 2021 (risoluzione n. 46/E del 12 luglio 2021).

Il richiamato comma 8 riconosce alle società di capitali, in presenza di specifiche condizioni, un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale deliberato ed eseguito dopo l’entrata in vigore del dl (19 maggio 2020) ed entro il 31 dicembre 2020.

La misura del beneficio passa dal 30 al 50% per gli aumenti di capitale deliberati ed eseguiti nel primo semestre del 2021.

Le regole operative sono nel decreto Mef del 10 agosto 2020; termini e modalità di presentazione delle istanze nel provvedimento AdE dell’11 marzo 2021.

Il codice tributo appena istituito per gli aumenti di capitale

Con la risoluzione ultima, viene infine approvato il codice tributo “6943”, denominato “Credito d’imposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni – società – art. 26, c. 8, DL n. 34 del 2020”. Nel modello, esso è esposto nella sezione “Erario”, colonna “importi a credito compensati”, ovvero – se il contribuente deve effettuare il riversamento dell’agevolazione – nella colonna “importi a debito versati”.

Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con il periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento, nel formato “AAAA”.

Il credito spettante può essere consultato nel Cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia, cliccando su “Crediti IVA/Agevolazioni utilizzabili”.

Sitografia

www.agenziaentrate.gov.it

www.fiscooggi.it