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Il decreto del 24 luglio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito modalità di accesso, spese ammissibili, utilizzo e controlli del contributo straordinario previsto dall’articolo 8-ter del decreto-legge n. 38/2026.
Credito d’imposta fino al 20%: spese ammesse
L’agevolazione spetta alle imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che risultino in attività. Il credito copre fino al 20% della spesa sostenuta, al netto dell’IVA, per l’acquisto di gasolio e benzina effettuato dal 1° marzo al 31 maggio 2026, purché documentato dalle relative fatture.
Sono ammissibili i carburanti utilizzati per i mezzi impiegati nell’attività agricola, compresi quelli destinati al riscaldamento delle serre per la coltivazione di piante orticole. Restano invece escluse le spese relative ad autovetture, mezzi per il trasporto commerciale non agricolo e attrezzature non direttamente collegate al ciclo produttivo agricolo.
Il plafond complessivo della misura ammonta a 90 milioni di euro per il 2026, mentre il contributo riconoscibile a ciascuna impresa non può superare 50.000 euro.
Domande entro il 30 settembre 2026
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dell’AGEA. Le istruzioni operative dell’Agenzia devono indicare le modalità e le date per l’invio; in ogni caso, il termine ultimo non può superare il 30 settembre 2026. Alla richiesta devono essere allegate le fatture relative agli acquisti effettuati nel periodo agevolato.
L’AGEA determina successivamente l’ammontare delle risorse richieste e la percentuale effettivamente spettante. Se le domande restano entro lo stanziamento disponibile, il credito raggiunge il 20%; in caso contrario, l’aliquota viene rideterminata proporzionalmente.
Il credito concesso può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre 2026.

