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Un paio di nuove Faq sui beni strumentali nuovi 4.0, pubblicate sul sito internet delle Entrate il 5 giugno – l’una sulla compilazione della dichiarazione dei redditi, l’altra sugli investimenti effettuati nel 2020 – danno contezza di queste specifiche:
- in Redditi 2023, rigo RU130, vanno indicati solo gli investimenti effettuati nel periodo d’imposta 2022 diversi da quelli già esposti nel modello dell’anno precedente;
- il credito e l’ammontare degli investimenti in beni strumentali realizzati nel 2020, ma interconnessi nel 2022, trovano posto nel modello 2021, anche integrativo.
Strumentali 4.0 – La Faq sulla compilazione del rigo
Il Fisco dell’Amministrazione finanziaria chiarisce che il credito d’imposta maturato per l’acquisto di un bene strumentale nuovo 4.0, iniziato nel 2021 (con la “prenotazione” e il versamento di un acconto del 20%), terminato nel 2022, andava indicato in Redditi 2022 nella colonna 2 del rigo RU5 e riportato anche nella colonna 3 dello stesso rigo.
Viceversa, l’ammontare dell’investimento andava indicato nel rigo RU140 del medesimo modello.
Ancora: i medesimi dati devono essere riportati nel rigo RU130 del modello Redditi 2023? No, poiché nel rigo RU130 vanno indicati gli investimenti effettuati nel periodo d’imposta oggetto di tale dichiarazione (2022) diversi da quelli già esposti nel rigo RU140 del modello Redditi 2022. Il corrispondente credito d’imposta va indicato nella colonna 1 del rigo RU5 e poi riportato nella colonna 3 dello stesso rigo.
Questa modalità di compilazione consente di evitare che gli stessi investimenti vengano dichiarati due volte (prima nel modello Redditi 2022, poi nel modello Redditi 2023) con conseguente duplicazione del credito.
Strumentali 4.0 – La Faq sugli investimenti nel 2020
Nella seconda Faq, l’Agenzia precisa che il credito maturato e l’ammontare degli investimenti realizzati nel 2020 per l’acquisto di beni strumentali 4.0, a prescindere dalla circostanza che il credito maturato non fosse ancora utilizzabile in attesa dell’interconnessione, dovevano essere riportati (eventualmente anche tramite la presentazione di una dichiarazione integrativa) nel modello Redditi 2021.
Il comportamento, aggiunge l’Agenzia, è direttamente desumibile dalle istruzioni di tale modello.
Sitografia
www.fiscooggi.it
www.agenziaentrate.gov.it

