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L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 3 del 24 giugno 2026, fornisce ulteriori chiarimenti operativi sulle nuove misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 a favore dei lavoratori dipendenti del settore privato.
Le disposizioni riguardano due importanti agevolazioni: da un lato, l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali sottoscritti tra il 2024 e il 2026; dall’altro, un’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità legate al lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e ai turni.
Incrementi retributivi
Tra i chiarimenti più rilevanti, l’Agenzia conferma che il beneficio fiscale del 5% si applica non solo agli aumenti dei minimi tabellari, ma anche agli incrementi di indennità che confluiscono nella retribuzione ordinaria, come l’indennità di cassa e altre indennità collegate alle mansioni svolte.
L’agevolazione interessa inoltre gli aumenti contrattuali corrisposti nel corso del 2026 anche quando fanno riferimento a periodi precedenti, purché derivino da rinnovi contrattuali firmati nel triennio 2024-2026. Restano invece esclusi i pagamenti una tantum.
Importanti precisazioni riguardano anche il cosiddetto “superminimo assorbibile”: il trattamento agevolato si applica anche quando gli aumenti previsti dal contratto collettivo assorbono somme riconosciute al lavoratore attraverso accordi individuali con il datore di lavoro.
Lavoro domenicale e straordinari
Per quanto riguarda la tassazione agevolata delle maggiorazioni e delle indennità, l’Agenzia precisa che il beneficio del 15% si applica anche alle maggiorazioni per lavoro svolto di domenica, indipendentemente dal fatto che tale giornata coincida o meno con il giorno di riposo settimanale previsto dal contratto.
La circolare dedica particolare attenzione anche al lavoro straordinario notturno e festivo. In questi casi, il regime agevolato si applica all’intera retribuzione corrisposta per tali prestazioni.
Reperibilità
L’agevolazione fiscale interessa anche le indennità di reperibilità previste dai contratti collettivi. Il beneficio spetta anche quando il lavoratore non interviene concretamente, poiché l’Agenzia riconosce valore fiscale alla semplice disponibilità richiesta per le attività notturne, festive o organizzate su turni.
Via libera anche all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 15% sull’indennità di pernottamento prevista dal CCNL Credito per il personale addetto a vigilanza e custodia.

