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Il decreto legislativo n. 141 del 5 agosto 2026 riordina la disciplina fiscale attraverso un nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento. Il provvedimento raccoglie e coordina numerose norme oggi distribuite in diversi testi normativi, con l’obiettivo di rendere più organico il quadro delle regole applicabili a contribuenti e amministrazione finanziaria.
Anagrafe tributaria e scambio di informazioni
Il nuovo testo conferma il ruolo centrale dell’anagrafe tributaria nella raccolta e nell’organizzazione dei dati fiscalmente rilevanti. Gli operatori finanziari continuano a trasmettere le informazioni relative ai rapporti e alle operazioni finanziarie, mentre l’Agenzia delle Entrate può utilizzare tali dati per le analisi del rischio di evasione.
Il Testo rafforza inoltre l’integrazione delle banche dati, permettendo all’Agenzia di utilizzare tecnologie, elaborazioni e interconnessioni tra gli archivi disponibili per individuare i criteri di rischio e selezionare le posizioni da sottoporre a controllo.
Contabilità semplificata
Il codice interviene anche sugli adempimenti contabili. Per i contribuenti che adottano la contabilità semplificata viene confermata la possibilità di utilizzare i registri IVA secondo specifiche modalità, anche evitando le annotazioni relative agli incassi e ai pagamenti attraverso un’apposita opzione.
L’opzione resta vincolante per almeno tre anni e consente di presumere, ai fini della semplificazione, che la data di registrazione dei documenti coincida con quella dell’incasso o del pagamento.
Concordato preventivo biennale
Il provvedimento riorganizza anche le disposizioni relative al concordato preventivo biennale e al ravvedimento collegato alle annualità precedenti.
Per i soggetti ISA che aderiscono al CPB e hanno adottato il regime di ravvedimento per determinate annualità, il testo prevede specifiche proroghe dei termini di decadenza per l’accertamento. Per i soggetti aderenti al concordato per il biennio 2025-2026, la scadenza è prorogata al 31 dicembre 2026.
Il nuovo Testo contiene inoltre una norma di interpretazione autentica relativa alle cause di esclusione e cessazione dal concordato: ai fini della disciplina, per operazioni di conferimento si intendono esclusivamente quelle aventi a oggetto un’azienda o un ramo d’azienda.
Abrogazioni e decorrenza
Il riordino comporta l’abrogazione di numerose disposizioni contenute in precedenti provvedimenti. Il nuovo provvedimento sostituisce quindi una parte consistente della disciplina attualmente frammentata tra diversi decreti e leggi. Quando una norma continua a richiamare disposizioni abrogate, il riferimento viene ricondotto alle corrispondenti disposizioni del nuovo Testo unico, salvo diverse previsioni.
La novità non entra però immediatamente a regime. L’articolo 368 stabilisce che le disposizioni del Testo unico si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2027.

