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L’Agenzia delle Entrate, con alcune FAQ del 3 giugno 2026, è intervenuta in materia di Concordato Preventivo Biennale, chiarendo che per i soggetti che hanno aderito al CPB non si applicano criteri diversi di determinazione degli acconti.
L’articolo 20 del D.Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 disciplina la determinazione degli acconti per i contribuenti che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale (CPB), stabilendo che gli acconti delle imposte sui redditi e dell’IRAP devono essere calcolati “secondo le regole ordinarie tenendo conto dei redditi e del valore della produzione netta concordati”.
La norma conferma quindi che non esistono criteri speciali per gli acconti dei soggetti in CPB: il riferimento resta l’imposta determinata sulla base del reddito o del valore della produzione concordati.
Novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026
Con l’articolo 1, comma 43, della Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha previsto che, nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, si debbano applicare immediatamente le nuove regole introdotte dal comma 42 della stessa legge.
In pratica, ai fini del metodo storico, l’imposta del periodo precedente va rideterminata come se le nuove disposizioni fossero già state applicate nel 2025.
Plusvalenze
La modifica riguarda l’articolo 86, comma 4, del TUIR: le plusvalenze realizzate nel 2025 concorrono integralmente alla formazione del reddito nell’esercizio in cui sono realizzate, senza più la possibilità di rateizzazione in cinque anni ai fini del calcolo degli acconti 2026.
Questo comporta un effetto immediato sul metodo storico, aumentando la base imponibile di riferimento per gli acconti.
Effetti per chi aderisce al CPB
Nel CPB, l’articolo 16 del D.lgs. n. 13/2024 esclude dal reddito concordato alcune componenti straordinarie, tra cui le plusvalenze.
Tuttavia, proprio perché il nuovo articolo 86 del TUIR incide sulla rideterminazione dell’imposta del periodo precedente ai fini degli acconti, l’effetto si riflette anche sui contribuenti in CPB.
In sostanza, il reddito concordato resta invariato, mentre l’imposta “storica” da assumere per l’acconto 2026 deve essere rideterminata considerando l’intera plusvalenza realizzata nel 2025.

