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Con il Messaggio n. 84 del 9 gennaio 2026, l’INPS ha illustrato gli effetti del Decreto Legge n. 200/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che introduce nuove proroghe in materia di prescrizione e sanzioni sui crediti contributivi dovuti dalle pubbliche Amministrazioni.
Il Decreto amplia il periodo per il quale non si applicano i termini di prescrizione, estendendolo alle retribuzioni maturate fino al 31 dicembre 2021 e proroga al 31 dicembre 2026 l’inapplicabilità dei termini di prescrizione dei crediti contributivi. La disposizione richiama l’articolo 3, comma 10-bis, della Legge n. 335/1995 e riguarda sia i contributi previdenziali destinati alle pensioni e ai trattamenti di fine servizio dei dipendenti pubblici, sia quelli dovuti alla Gestione separata per collaborazioni coordinate e continuative e rapporti assimilati.
Di conseguenza, le pubbliche Amministrazioni potranno regolarizzare gli obblighi dichiarativi e contributivi entro il 31 dicembre 2026 senza il rischio di prescrizione.
È prevista inoltre una proroga anche sul fronte sanzionatorio: le sanzioni civili di cui all’articolo 116, commi 8 e 9, della legge n. 388/2000 non si applicheranno alle amministrazioni che provvederanno alla regolarizzazione, anche tramite pagamento rateale, entro la fine del 2026.
Redazione redigo.info

