Milleproroghe 2026. Novità fiscali, catastali ed amministrative
Il decreto-legge n. 200/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025 (Milleproroghe 2026) introduce una serie di proroghe e rinvii in ambito fiscale, catastale e amministrativo.
Quelle in elenco sono le principali misure.
Rinvio dei nuovi testi unici tributari al 2027
La riforma fiscale è ancora oggetto di decreti correttivi e integrativi. Per garantire un quadro normativo più organico e stabile, l’entrata in vigore dei nuovi testi unici viene rinviata di un anno, al 1° gennaio 2027. Il rinvio riguarda:
Testo unico sanzioni tributarie (amministrative e penali);
Tributi erariali minori;
Giustizia tributaria;
Versamenti e riscossione;
Imposta di registro e altri tributi indiretti.
L’obiettivo è evitare un doppio riordino ravvicinato e ridurre interventi correttivi successivi.
Proroga per l’adeguamento del capitale sociale dei concessionari della riscossione locale
Gli operatori iscritti all’albo ex art. 53 D.lgs. n. 446/1997 hanno più tempo per adeguare il capitale sociale. Il termine slitta dal 31 dicembre 2025 al 30 aprile 2026. La proroga è legata alla revisione complessiva del sistema di riscossione locale prevista dalla legge delega fiscale (L. 111/2023) e ai tempi di emanazione dei decreti attuativi, il che serve a evitare che gli operatori si adeguino prima che il quadro normativo venga ridefinito.
Aiuti di Stato: proroga dei termini di recupero al 2027
L’Agenzia delle Entrate registra (RNA – Registro nazionale aiuti di Stato) gli aiuti fiscali dichiarati dai contribuenti. Il decreto estende al 31 dicembre 2027 il periodo entro cui possono essere notificati gli atti di recupero degli aiuti irregolari. La proroga riguarda i casi in cui le Autorità non hanno rispettato gli obblighi di registrazione nel RNA.
In questo caso, l’obiettivo è consentire un recupero più graduale e dare più tempo alle amministrazioni per adempiere agli obblighi di registrazione.
Milleproroghe 2026: strutture ricettive all’aperto, slittano gli aggiornamenti catastali
L’art. 7-quinquies del DL 113/2024 ha stabilito che gli allestimenti mobili (case mobili, maxi-caravan, ecc.) non rilevano ai fini catastali dal 1° gennaio 2025.
Contestualmente, il valore delle aree attrezzate e non attrezzate è stato incrementato (rispettivamente +85% e +55%) ai fini della rendita catastale.
Gli intestatari catastali dovevano presentare gli atti di aggiornamento entro il 15 dicembre 2025.
Il nuovo decreto proroga il termine al 15 dicembre 2026, per consentire una compilazione più accurata e uniforme secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Redazione redigo.info
