Prestazioni INAIL. Sospensione del termine di prescrizione

A seguito della sentenza di Cassazione – Sezioni Unite – n. 11928/2019 (Allegato 1), INAIL fornisce istruzioni operative aggiornate sulla sospensione del termine triennale di prescrizione del diritto alle prestazioni (intese come nascenti dall’accertamento del diritto stipite, per il quale rilevi il grado di inabilità, della data dell’infortunio o di quello della manifestazione della malattia professionale, delle sue modalità e del relativo nesso causale).

L’articolo 112, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965 – Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali – disciplina per l’appunto, adottando una norma speciale, la prescrizione del diritto alle prestazioni erogate da INAIL, disponendo che l’azione per conseguire le prestazioni si prescrive nel termine di tre anni dal giorno dell’infortunio o da quello della manifestazione della malattia
professionale.

Accertato, il diritto del lavoratore alla rendita si prescrive nel termine ordinario di dieci anni, mentre i singoli ratei di rendita si prescrivono nel termine di cinque anni.

Pertanto, a seconda della tipologia di prestazione, la disciplina della prescrizione è stabilita dal citato art. 112, co. 1, d.p.r. n. 1124/1965 o dagli artt. 2946 o 2948 del codice civile, che prevedono rispettivamente i termini di 10 e 5 anni.

Orbene, l’art. 111, co. 2, del medesimo decreto regolamenta la sospensione del termine di prescrizione triennale stabilito dall’art. 112, co. 1, disponendo che la prescrizione prevista dall’art. 112 rimane sospesa durante la liquidazione in via amministrativa dell’indennità.

Sitografia

www.inail.it