Digital services tax per gli esercenti entro il 30.6

La presentazione della dichiarazione annuale dei dati relativi alla Digital services tax (Dst) deve avvenire entro il 30 giugno.

Ne sono tenuti gli esercenti attività d’impresa che nell’anno solare precedente hanno conseguito congiuntamente un ammontare complessivo di ricavi realizzati nel mondo non inferiore a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati internamente (in Italia) non inferiore a 5,5 milioni di euro.

E’ quindi prossima la prima dichiarazione annuale della Dst per la quale è già stato effettuato il relativo versamento entro lo scorso 16 maggio, utilizzando appositi codici tributo.

L’imposta corrisponde al 3 per cento dei ricavi derivanti da servizi digitali c.d. “B2B” (business to business) che riguardano esclusivamente le prestazioni di servizi effettuate con mezzo elettronico tra operatori economici che, soli o in gruppo, hanno ottenuto i citati ricavi globali e nazionali.

Esclusi dalla Digital services tax

I servizi digitali esclusi sono:

la fornitura diretta di beni e servizi, nell’ambito di un servizio di intermediazione digitale;

la fornitura di beni o servizi ordinati attraverso il sito web del fornitore di quei beni e servizi, quando il fornitore non svolge funzioni di intermediario;

la messa a disposizione di un’interfaccia digitale il cui scopo esclusivo o principale, in termini di ricavi realizzati, è quello della fornitura agli utenti dell’interfaccia, da parte del soggetto che gestisce l’interfaccia stessa, di contenuti digitali, servizi di comunicazione o servizi di pagamento;

la messa a disposizione di un’interfaccia digitale utilizzata per gestire i sistemi dei regolamenti interbancari.

Ai fini della imponibilità dei ricavi questi si considerano tali se l’utente del servizio digitale è localizzato nel territorio dello Stato; per i servizi di pubblicità online l’utente è localizzato nel territorio italiano se la pubblicità appare sul proprio dispositivo quando viene utilizzato nel territorio dello Stato.

La localizzazione del dispositivo nel territorio dello Stato avviene attraverso il suo indirizzo IP.

Le regole operative dell’imposta sui servizi digitali sono state fornite con il provvedimento del 15 gennaio 2021 e i principali chiarimenti interpretativi sono stati forniti con la circolare n. 3/2021.

La dichiarazione ha un suo modello.

Sitografia: fiscooggi.it