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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto ministeriale dell’11 agosto 2026, introduce i Mini Contratti di sviluppo per la filiera automotive, destinando alla misura 300 milioni di euro. Il provvedimento, inoltre, disciplina le modalità di intervento a sostegno dei programmi di investimento di importo compreso tra 5 e meno di 20 milioni di euro.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese della filiera automotive di tutte le dimensioni che intendono realizzare in Italia programmi dedicati allo sviluppo e alla produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, ai sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni, alle tecnologie per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura.
Agevolazioni fino al 75% delle spese
Il decreto prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, con un’intensità complessiva che può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, nei limiti stabiliti dalla normativa sugli aiuti di Stato. Il finanziamento agevolato può avere una durata massima di 10 anni, oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento che non può superare i tre anni.
Particolare attenzione è riservata alle PMI: il 60% delle risorse è destinato alle iniziative proposte da piccole e medie imprese e, all’interno di questa quota, il 25% è riservato alle micro e piccole imprese. Un ulteriore 40% dei fondi è destinato ai programmi realizzati in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Sono inoltre previste riserve del 10% per le imprese con rating di legalità e del 10% per quelle in possesso della certificazione della parità di genere.
I programmi possono essere presentati anche congiuntamente, fino a un massimo di cinque imprese. Le spese ammissibili devono essere comprese tra 5 e meno di 20 milioni di euro e i programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni, con possibilità di proroga fino a 12 mesi.
La domanda dovrà essere presentata secondo modalità e termini che saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione e l’istruttoria dovrà concludersi, per le domande ammesse, entro un massimo di 120 giorni dal ricevimento.

