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La dichiarazione dei redditi potrebbe essere sdoppiata in due distinti adempimenti, con scadenze e finalità differenti, come illustrato dal presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio.
L’obiettivo è riportare la dichiarazione dei redditi alla sua funzione originaria, riducendo la quantità di informazioni che negli anni sono confluite all’interno del modello fiscale. Ai dati relativi alla determinazione delle imposte si sono infatti aggiunte informazioni riguardanti, tra l’altro, aiuti di Stato, crediti d’imposta, bonus edilizi e altre agevolazioni.
Dichiarazione dei redditi, due modelli e nuove scadenze
La proposta del CNDCEC prevede quindi uno sdoppiamento degli adempimenti dichiarativi. Il primo modello dovrebbe essere presentato entro il mese di luglio e avrebbe una funzione esclusivamente fiscale: determinare la base imponibile e le imposte dovute.
Il secondo modello, invece, dovrebbe essere trasmesso entro la fine di novembre e raccogliere i dati necessari alle attività di monitoraggio e controllo dell’Amministrazione finanziaria.
Tra le proposte illustrate figura inoltre il rinvio a settembre delle scadenze fiscali oggi concentrate nel mese di agosto. Secondo l’impostazione indicata, l’intervento non inciderebbe sul gettito complessivo, ma ne modificherebbe la distribuzione temporale, consentendo ai professionisti una pausa estiva effettiva e una ripresa dell’attività con una migliore organizzazione degli adempimenti.
Legge di Bilancio 2027, dalle detrazioni all’IRAP
Nel quadro degli interventi da valutare in vista della legge di Bilancio 2027, de Nuccio ha indicato anche alcune proposte in materia di pressione fiscale e semplificazione.
Tra queste rientra l’estensione del secondo scaglione IRPEF, oggi soggetto all’aliquota del 33%, con l’obiettivo di intervenire sulla fascia del ceto medio dopo le misure già adottate sui redditi più bassi.
Un altro capitolo riguarda le tax expenditures. La proposta punta a concentrare il sistema delle principali detrazioni su spese come salute, istruzione, mutui ed edilizia, prevedendo per le altre agevolazioni una forma di forfettizzazione articolata per scaglioni di reddito.
Infine, il presidente del CNDCEC ha richiamato il tema del superamento dell’IRAP, già previsto tra gli obiettivi della legge delega per la riforma fiscale. L’eventuale completamento del percorso avrebbe l’obiettivo di semplificare il sistema tributario, eliminando la necessità di determinare una base imponibile distinta rispetto a quella delle imposte sui redditi.

