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di Redigo.info – D.R. Alessia Lupoi
Al Festival del Lavoro 2026 – Centro Congressi La Nuvola, Roma – il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ribadito il ruolo strategico dei liberi professionisti e dei Consulenti del lavoro, definiti “colonna vertebrale del Paese”, sottolineando il contributo decisivo per export, competitività e modernizzazione del sistema produttivo.
Nell’intervento, Tajani ha rivendicato i risultati del Governo su occupazione stabile, riduzione del cuneo fiscale e taglio dell’IRPEF, aprendo alla possibilità di una futura detassazione delle tredicesime per rafforzare il potere d’acquisto. Centrale anche il tema dell’Intelligenza artificiale, che “va governata mettendola al servizio della persona”, con l’uso delle indispensabili leve per la crescita che risiedono in formazione, ricerca e innovazione.

Decisamente esteso lo spazio temporale dedicato da Tajani a donne, giovani e natalità, per l’invito a non disperdere talenti e competenze e a sostenere le imprese che investono in nuove professionalità e Start-up. Ha, poi, ribadito la necessità di valorizzare le casse professionali come motore di investimenti nelle infrastrutture italiane, “non per ripianare i conti dell’INPS, ma per contribuire alla modernizzazione del Paese”.
La proposta sulla sicurezza
Nel punto stampa adiacente all’Auditorium, ho chiesto al Vicepremier:
“Perno di questo evento – Ministro Tajani – è il lavoro, fin qui largamente declinato. Ad esso torno nella sostanza, ponendole una domanda non ancora fatta sulla sua dichiarazione che ‘la sicurezza sul lavoro è una priorità non rinunciabile’. Cos’ha fatto, o sta facendo, l’Esecutivo a guida Giorgia Meloni per rendere strutturali misure che garantiscano una concreta, quanto solida, sicurezza sui luoghi di lavoro?”
Rammentando l’incremento, voluto dalla Premier e il suo Governo, del numero degli Ispettori a presidio, Tajani ha aperto a un possibile meccanismo fiscale premiale: “Le imprese, dal mio punto di vista, più faranno sicurezza più dovrebbero avere vantaggi di natura fiscale.”. Alla mia domanda di chiarimento — “È una sua proposta, Ministro?” — il Vicepremier ha confermato: “È una proposta; che si può fare.”.
Ha rimarcato quanto sia importante estendere la sicurezza, includendo il tragitto casa-lavoro: “Nel perimetro […] deve rientrare anche il viaggio di andata e ritorno. Sono ancora troppe le morti di lavoratori, questo è inaccettabile. Occorre incrementare i controlli e agevolare le imprese che rafforzano la sicurezza nei luoghi di lavoro.”.
Una posizione che, di fatto, apre un fronte politico e tecnico significativo: premiare fiscalmente le imprese che investono in sicurezza ed estendere la tutela anche al tragitto casa-lavoro, argomento da anni al centro del dibattito e non ancora affrontato con la giusta chiarezza.
Dal palco, Tajani aveva richiamato l’orgoglio nazionale e la responsabilità condivisa: “L’Italia cresce se lavoriamo insieme. Più vi realizzate voi, più si realizzano i sogni degli italiani”. Un messaggio rivolto direttamente ai professionisti presenti, chiamati a essere parte attiva della strategia di crescita, innovazione e competitività del Paese.

