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di Redigo.info
Con la circolare n. 61 del 26 maggio 2026, l’INPS ha reso noti i nuovi livelli reddituali per quanto riguarda la corresponsione dell’Assegno per il nucleo familiare (ANF).
La rivalutazione avviene sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Pertanto, l’adeguamento tiene conto della variazione registrata tra l’anno di riferimento dei redditi utilizzati per il calcolo dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.
Per il periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027, l’ISTAT ha rilevato una variazione pari a +1,4% dell’indice FOI, al netto dei tabacchi, tra il 2025 e il 2024.
La presente circolare ricorda, inoltre, che a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, che ha introdotto dal 1° marzo 2022 l’Assegno unico e universale per i figli a carico, l’ANF non viene più riconosciuto ai nuclei familiari con figli e orfanili.
Di conseguenza, i nuovi livelli di reddito riguardano esclusivamente i nuclei familiari composti da soggetti diversi dai figli, ossia coniugi, fratelli, sorelle e nipoti. La rivalutazione interessa quindi le tabelle 19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C e 21D (Allegato n. 1).
I livelli di reddito rivalutati saranno utilizzati anche per determinare gli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali.

