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Dieci ore di formazione articolate in cinque lezioni da due. Con AI LOVE si comprende come utilizzare l’Intelligenza artificiale nel quotidiano degli Studi professionali usando consapevolezza, metodo e controllo. Per "farsi servire". Docente del percorso è Antonio Sinibaldi.
L’urgenza è dettata dall’AI Act [Regolamento (UE) 2024/1689] e dal successivo Digital Omnibus [Regolamento (UE) 2026/1744]. Dal 2 agosto 2026, obblighi finora oggetto di attività di preparazione e adeguamento organizzativo assumono piena rilevanza operativa per imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni e operatori coinvolti nello sviluppo o nell’utilizzo di sistemi di IA.
L’Intelligenza artificiale è rapida, rapidissima, nel lavoro quotidiano degli studi professionali: dalla comunicazione alla ricerca delle informazioni, dall’analisi dei documenti alla preparazione di testi e sintesi, fino alla gestione di attività che ieri richiedevano tempi significativamente più lunghi. Oggi, gli strumenti di IA modificano modi e tempi.
Questione centrale per chi opera professionalmente: quanto siamo in grado di governare l’IA(o AI)? Qui prende forma il (per)corso “Governare il cambiamento con metodo”, che dura complessivamente una manciata di ore: dieci in cinque lezioni, con la docenza del dott. Antonio Sinibaldi.

IA e professione: ci spingiamo fino al metodo
Il percorso risponde alla necessità di sapere. Che può fare oggi l’Intelligenza artificiale? In quali ambiti é concretamente utile al Consulente del Lavoro, al Dottore commercialista o all’Esperto contabile, all’Avvocato o al Tributarista? Quali limiti queste categorie devono considerare utilizzandola?
Il tema non è più solo la banale conoscenza degli strumenti. Al centro del corso sta soprattutto il metodo di utilizzo, per evitare che la velocità sostituisca elementi essenziali dell’attività professionale: verifica, competenza, responsabilità.
L’approccio proposto trasformerà la pratica prevalentemente intuitiva in un processo consapevole, controllabile e replicabile.
Un percorso fortemente e volutamente pratico
La formazione in poche ore, in modalità FAD asincrona ed estendibile al gruppo di lavoro tutto, avrà un’impostazione spinta sul piano operativo. In ogni lezione, il docente Sinibaldi assegnerà esercitazioni individuali della durata indicativa di 10-15 minuti, costruiti partendo da situazioni vicine all’ordinarietà delle incombenze di studio.
I partecipanti potranno utilizzare direttamente gli strumenti, confrontare i risultati ottenuti, individuare gli eventuali errori e lavorare alla loro correzione col docente.
Sarà scontato favorire un apprendimento che non si limiti alla dimensione teorica, consenta invece di sperimentare direttamente modalità di interazione con l’IA applicabili alle attività del Consulente.
Strutturiamoci (in nove passaggi)
Un filo conduttore accompagnerà le lezioni: imparare a costruire richieste efficaci attraverso una struttura ragionata in nove passaggi. Il metodo lavorerà infatti su: ruolo; contesto; obiettivo; vincoli; criteri; tono; formato; passaggi; verifica. C’è una ragione sottesa. La costruzione della richiesta diventa parte integrante del processo. L’obiettivo è superare un approccio puramente intuitivo all’Intelligenza artificiale e sviluppare una modalità di utilizzo più strutturata.
Governare il cambiamento è modo. Il modo è consapevolezza
L’ingresso dell’IA nelle attività professionali rende imperativo capire non tanto cosa gli strumenti possono fare, quanto e piuttosto come utilizzarli in modo consapevole ponendo vincoli alla loro libertà di risposta.
“Governare il cambiamento con metodo” si inserisce in questa prospettiva: un percorso alla comprensione delle possibilità che ha l’Intelligenza Artificiale, dei suoi limiti e delle modalità per integrarne l’impiego nel lavoro professionale mantenendo centrale il ruolo della verifica, della competenza e della responsabilità.
Ad ottobre inizia; prosegue fino a dicembre.
Portiamo a studio un alleato.
Alessia Lupoi

