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Con la circolare n. 72 del 3 luglio 2026, l’INPS ha fornito le prime istruzioni operative in merito all’applicazione dell’esonero contributivo per favorire l’occupazione stabile dei giovani. Questa misura, prevista dal Decreto Lavoro, è destinata ai datori di lavoro privati che trasformano contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
Dettagli della misura
L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 24 mesi e fino a un tetto di 500 euro mensili per ciascun lavoratore. Restano invece esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL.
La misura riguarda esclusivamente le trasformazioni effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 di rapporti di lavoro a tempo determinato, della durata non superiore a dodici mesi, avviati entro il 30 aprile 2026. I beneficiari sono giovani che, al momento della trasformazione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati assunti con un contratto a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.
L’incentivo è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo, mentre sono esclusi i rapporti di lavoro domestico, l’apprendistato e il personale con qualifica dirigenziale. Sono invece ammesse anche le trasformazioni dei contratti part-time e quelle effettuate nell’ambito della somministrazione di lavoro, purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
Obblighi per le aziende
Per ottenere il beneficio le aziende dovranno rispettare una serie di condizioni, tra cui la regolarità contributiva (DURC), l’applicazione dei contratti collettivi e il mantenimento di un incremento occupazionale netto rispetto ai dodici mesi precedenti.
Inoltre, nei sei mesi successivi alla trasformazione non potranno procedere al licenziamento del lavoratore agevolato o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, pena la revoca dell’incentivo.
Presentazione delle domande
Infine, l’INPS precisa che le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità attraverso il Portale delle Agevolazioni.
L’Istituto verificherà il possesso dei requisiti e autorizzerà il beneficio nei limiti delle risorse disponibili, monitorando costantemente la spesa stanziata.
Mario Sancamillo

