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di Redigo.info
Con il messaggio n. 1702 del 22 maggio 2026, l’INPS ha illustrato le istruzioni operative relative alla proroga della cassa integrazione straordinaria e della mobilità in deroga per le aree di crisi industriale complessa.
Il provvedimento dà attuazione alla legge di Bilancio 2026, che ha stanziato ulteriori 100 milioni di euro destinati al completamento dei piani di recupero occupazionale nelle zone industriali maggiormente colpite dalla crisi.
La misura punta a sostenere i territori industriali più colpiti dalle difficoltà economiche e occupazionali, garantendo continuità reddituale ai lavoratori e maggiore flessibilità alle imprese. Tra le aree interessate figurano Venezia-Porto Marghera, Campania, Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia-Solofra e Castellammare-Torre Annunziata.
Una delle principali novità riguarda la gestione centralizzata delle risorse: non sarà infatti più necessario un decreto interministeriale di ripartizione regionale, poiché sarà proprio il fondo nazionale a garantire direttamente il controllo sulla sostenibilità finanziaria. L’INPS monitorerà inoltre i flussi di spesa e comunicherà periodicamente i risultati al Ministero del Lavoro.
Per la mobilità in deroga, le Regioni continueranno a individuare i beneficiari, ma dovranno trasmettere i decreti esclusivamente tramite il Sistema Informativo Percettori, utilizzando il nuovo decreto convenzionale “20026”. L’importo medio mensile della prestazione è stato fissato in 1.638.63 euro, comprensivo di contribuzione figurativa e assegni familiari.
Le imprese operanti nelle aree di crisi potranno inoltre accedere alla proroga della CIGS fino a dodici mesi, anche in deroga ai limiti ordinari previsti dalla normativa vigente. Confermato, infine, l’esonero dal versamento del contributo addizionale per le aziende autorizzate ai trattamenti straordinari nel corso del 2026.

