Incidenti casa-lavoro, cresce il peso degli infortuni in itinere
di Redigo.info – Melania Baroncini
Diminuiscono gli infortuni in ambito lavorativo ma aumentano quelli in itinere. Questo quanto si legge all’interno del Focus pubblicato ad aprile 2026 dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Il rischio, infatti, di subire un incidente sul lavoro si sposta fuori dai luoghi tradizionali e aziendali, correndo lungo le strade.
L’approfondimento
Nell’approfondimento, pubblicato alla vigilia della Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro, in programma oggi 28 aprile, i Consulenti evidenziano come gli incidenti in azienda siano diminuiti grazie ai numerosi interventi normativi degli ultimi anni. Resta tuttavia evidente la necessità di ampliare l’approccio alla prevenzione anche agli infortuni in itinere.
Infatti, a differenza dei contesti lavorativi, nei quali il rischio è generalmente più regolato grazie all’applicazione a livello aziendale di misure di prevenzione e protezione, l’ambiente stradale al contrario espone a condizioni più variabili e meno controllabili che aumentano, per l’appunto, la probabilità che un evento abbia conseguenze fatali. Anche il contesto regionale, ad esempio, ha un peso importate. Il Lazio risulta essere la regione che presenta la più elevata incidenza, con 26 infortuni in itinere ogni 100 avvenuti nel 2024.
I fattori
L’incidentalità in itinere non può essere interpretata esclusivamente come un problema di sicurezza stradale, ma va letta alla luce di diversi fattori anche di carattere lavorativo, come:
- scarso utilizzo del lavoro da remoto;
- tempo trascorso negli spostamenti;
- lo stress lavoro-correlato e il carico cognitivo;
- l’invecchiamento della forza lavoro.
A conclusione del focus, i Consulenti del Lavoro evidenziano l’opportunità di includere il rischio stradale nel DVR aziendale (Documento di valutazione dei rischi), così da adeguare le misure di tutela a un contesto in continua evoluzione.
