Reddito di libertà: incremento a 530 euro per il 2026
di Redigo.info
L’INPS torna a parlare del Reddito di Libertà, disciplinato dalla circolare n. 54 del 5 marzo 2025 a seguito dell’entrata in vigore del decreto interministeriale del 2 dicembre 2024, e lo fa con la circolare n. 44 del 9 aprile 2026.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’incremento del contributo mensile del reddito, che passa da 500 a 530 euro per un massimo di dodici mensilità. Per le domande accolte nel 2025, l’importo complessivo passa a 6.360 euro. L’INPS provvederà a integrare automaticamente le somme già erogate, nel rispetto delle risorse disponibili, mentre l’integrazione seguirà l’ordine cronologico di accoglimento delle domande.
Qualora le risorse statali o regionali risultino insufficienti, l’integrazione sarà completata utilizzando i fondi disponibili per l’anno 2026. A partire dal 1° gennaio 2026, le domande per il Reddito di Libertà potranno essere presentate durante tutto l’anno (fino al 31 dicembre), utilizzando il modulo SR208.
Possono presentare domanda le donne in possesso dei requisiti previsti, comprese quelle che nel 2025 hanno visto respingere la richiesta per insufficienza di budget. In questi casi, i Comuni riutilizzano la documentazione già trasmessa nel 2025 e verificano nuovamente i requisiti, accertando la permanenza dello stato di bisogno e la prosecuzione del percorso presso i centri antiviolenza.
Le domande devono essere trasmesse dai Comuni tramite il portale INPS, accedendo con credenziali digitali (SPID, CIE o CNS), e sono accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili a livello regionale. Una volta raggiunto il limite di budget, non sarà possibile accettare nuove richieste, salvo eventuali rifinanziamenti.
