Parte la sperimentazione del nuovo sistema vacancy su SIISL

Con il messaggio n. 1153 del 31 marzo 2026, l’INPS ha avviato una fase sperimentale che introduce l’utilizzo del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) per la pubblicazione delle offerte di lavoro e la gestione delle comunicazioni obbligatorie. In questa fase transitoria, i datori di lavoro possono applicare le nuove disposizioni su base volontaria a partire dal 1° aprile 2026.

Vacancy e incentivi

Il punto focale della riforma riguarda il collegamento tra assunzioni e pubblicazione delle offerte di lavoro. I datori di lavoro che intendono richiedere incentivi contributivi possono pubblicare una “vacancy” sul SIISL, coerente con la posizione lavorativa effettivamente coperta.

Il sistema consente anche una pubblicazione successiva all’assunzione: in questo caso, però, l’annuncio non viene diffuso ai candidati ma resta agli atti per finalità amministrative.

A regime, il meccanismo diventerà più stringente: la vacancy dovrà precedere o accompagnare l’assunzione e sarà obbligatorio un collegamento univoco tra offerta di lavoro e comunicazione obbligatoria.

Comunicazioni obbligatorie anche via SIISL

Dal 1° aprile 2026, aziende, consulenti del lavoro e soggetti abilitati possono utilizzare il SIISL anche per inviare e gestire le comunicazioni obbligatorie (UNILAV), in alternativa ai canali regionali. La nuova modalità resta opzionale, ma amplia gli strumenti digitali a disposizione degli operatori.

La sperimentazione coinvolge anche i flussi contributivi. I datori di lavoro possono inserire nei flussi Uniemens un identificativo della vacancy (ID vacancy), che consente di tracciare il collegamento tra incentivo e posizione lavorativa.

Questo codice, lungo 18 cifre, deve risultare coerente con i dati inseriti nella piattaforma SIISL, in particolare per quanto riguarda il datore di lavoro. L’obbligo di utilizzo scatterà solo dopo l’adozione del decreto ministeriale attuativo, che definirà tempi e modalità operative.

L’obiettivo della misura è quello di rendere più tracciabili le assunzioni legate agli incentivi pubblici e rafforzare il controllo sull’utilizzo delle risorse. Per ora, la fase sperimentale punta a testare il sistema e a facilitare l’adattamento di imprese e intermediari, in vista dell’entrata in vigore a regime delle nuove regole.

Redazione redigo.info