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Con la risoluzione n. 8 del 23 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in via definitiva l’estensione del regime speciale per lavoratori impatriati e degli incentivi per i ricercatori rientrati dall’estero. Il documento affronta una questione rimasta aperta per i contribuenti che hanno trasferito la residenza fiscale in Italia tra il 30 aprile 2019 e il 2 luglio 2019.
Per questi soggetti molti interpreti avevano collegato l’accesso all’ulteriore quinquennio agevolato all’emanazione di un decreto ministeriale relativo al cosiddetto Fondo Controesodo, mai emanato e poi superato da interventi normativi successivi.
L’Agenzia precisa ora che tale condizione non incide sulla proroga di cinque periodi d’imposta prevista dall’articolo 16 del decreto legislativo 147 del 2015, poiché la norma richiama i soggetti che dal 30 aprile 2019 trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato senza introdurre ulteriori requisiti formali.
Di conseguenza anche i lavoratori impatriati rientrati in quel ristretto arco temporale potranno usufruire del secondo quinquennio alle stesse condizioni previste per chi si è trasferito dal periodo d’imposta 2020 in avanti.
Il contribuente inizierà il nuovo periodo agevolato dall’anno successivo alla conclusione del primo quinquennio, calcolato a partire dall’anno di acquisizione della residenza fiscale in Italia.
Chiarimenti riguardano anche gli incentivi destinati ai docenti e ricercatori che rientrano dall’estero. L’Agenzia afferma che il contribuente può estendere progressivamente la durata del beneficio in presenza di figli minorenni o a carico anche quando la nascita avviene durante il periodo già agevolato.
In tal caso il contribuente potrà ampliare il beneficio da sei a otto, fino a undici o tredici periodi d’imposta complessivi, rafforzando l’attrattività del sistema fiscale italiano e offrendo maggiore certezza ai contribuenti interessati.
La risoluzione fornisce così un quadro interpretativo uniforme e garantisce stabilità alle scelte di rientro di professionisti e famiglie nel contesto nazionale.
Redazione redigo.info

