Certificazioni attività di ricerca, sviluppo e innovazione: specifiche sull’albo dei certificatori

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre il decreto a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 15 settembre 2023 circa le disposizioni in materia di certificazione attestante la qualificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e ideazione.

La certificazione può essere richiesta dai soggetti che abbiano effettuato o intendano effettuare investimenti in attività ammissibili ai fini del riconoscimento dei crediti d’imposta previsti dalla normativa vigente.

Il Dpcm ha dato alla luce l’albo dei certificatori abilitati al rilascio delle certificazioni.

Specifiche e iscrizioni sull’albo dei certificatori

Possono presentare domanda di iscrizione all’albo dei certificatori le persone fisiche, in possesso di titolo di laurea idoneo rispetto all’oggetto della certificazione, che dichiarino:

  • di non aver subito condanne;
  • di aver svolto, nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda d’iscrizione, comprovate e idonee attività relative alla presentazione, valutazione o rendicontazione di almeno quindici progetti;
  • la pendenza, al momento della presentazione della domanda, di procedimenti per determinati reati oppure di atti impositivi anche non resisi definitivi dell’Amministrazione finanziaria, ricevuti nel triennio precedente, per maggiori imposte complessivamente superiori a 50.000,00 euro.

Possono presentare domanda anche le imprese svolgenti professionalmente servizi di consulenza aventi ad oggetto progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che, al momento della presentazione della domanda, soddisfino i requisiti di cui sopra, che risultino abbiano sede legale o unità locale attiva sul territorio nazionale, che siano iscritte al registro delle imprese e che non siano sottoposte a procedura concorsuale e non si trovino in stato di liquidazione volontaria, liquidazione giudiziale, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente.

Tutti gli altri soggetti

Possono, inoltre, presentare domanda di iscrizione all’albo dei certificatori, anche i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, i centri di competenza ad alta specializzazione, i poli europei dell’innovazione digitale (EDIH e Seal of excellence), le università statali, le università non statali legalmente riconosciute e gli enti pubblici di ricerca.

Certificazione e albo

La certificazione viene rilasciata dal soggetto iscritto all’albo sulla base dei criteri e delle regole previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 26 maggio 2020.

Sarà poi Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ad esercitare la vigilanza e il controllo sulle attività svolte dai certificatori, verificandone la correttezza formale e procedendo alla verifica nel merito del contenuto.

Sitografia

www.gazzettaufficiale.it

www.mimit.gov.it