Sulla Riforma dello Sport e i nuovi obblighi assicurativi

Il dlgs n. 120/2023 ha apportato considerevoli correzioni al dlgs n. 36/2021, di riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici e di lavoro sportivo. Già nel 2022, un precedente dispositivo (il n. 163) aveva modificato alcuni aspetti della disciplina.

I due decreti correttivi ed integrativi hanno, in particolare, dettato le istruzioni per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei lavoratori indicati nel decreto n. 36/2021, per i quali opera la copertura assicurativa presso l’Inail.

Le novità sugli obblighi assicurativi Inail

Le nuove misure sugli obblighi assicurativi si applicano dal 1° luglio 2023 e riguardano le seguenti categorie di lavoratori:

  1. i lavoratori subordinati sportivi, indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico.
  2. i giovani atleti assunti con contratto di apprendistato;
  3. i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale, resi in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva, anche paralimpici, riconosciuti dal CONI o dal CIP;
  4. i prestatori di lavoro occasionale di cui possono avvalersi, ricorrendone i presupposti e “secondo la normativa vigente”, le Associazioni e Società sportive dilettantistiche, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, le associazioni benemerite e gli Enti di Promozione Sportiva, anche paralimpici, il CONI, il CIP e la società Sport e salute S.p.a.

Non sono, viceversa, tutelati dall’Inail:

a. i lavoratori sportivi titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ai quali si applica esclusivamente la tutela assicurativa obbligatoria prevista dall’articolo 51 della legge n. 2895/2022 (assicurati con polizze private);
b. gli sportivi dilettanti che svolgono attività sportiva come volontari, anch’essi assicurati obbligatoriamente con polizze private;
c. i lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche che prestino, in qualità di volontari, la propria attività nell’ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, delle associazioni benemerite e degli Enti di Promozione Sportiva, anche paralimpici, e direttamente dalle proprie affiliate se così previsto dai rispettivi organismi affilianti, del CONI, del CIP e della società Sport e salute S.p.a., fuori dall’orario di lavoro, fatti salvi gli obblighi di servizio, previa comunicazione all’amministrazione di appartenenza;
d. i lavoratori di cui al punto precedente anche qualora: l’attività rientri nell’ambito del lavoro sportivo; preveda il versamento di un corrispettivo; sia, quindi, esercitata previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza o a seguito del decorso del termine di 30 giorni;
e. il personale dei Gruppi sportivi militari e dei Gruppi sportivi dei Corpi civili dello Stato nonché gli atleti, quadri tecnici, arbitri/giudici e dirigenti sportivi, appartenenti alle Forze Armate e ai Corpi Armati e non dello Stato, in quanto al personale di Esercito, Marina e Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, ecc., (sportivo o meno) non si applica in via generale la tutela dell’Inail ma la specifica disciplina prevista dagli ordinamenti di appartenenza;
f. i lavoratori sportivi autonomi, che rendono la prestazione in base a un contratto d’opera.

Per tutto quanto non diversamente disciplinato dal dlgs n. 36/2021, ai rapporti di lavoro sportivo si applicano, in quanto compatibili, le norme di legge sui rapporti di lavoro nell’impresa, incluse quelle di carattere previdenziale e tributario.

Sitografia

www.inail.it