Inbreve. Proroghe nel Fisco

Il Consiglio dei Ministri n. 33 (4 maggio 2023) fissa proroghe temporali in ambito Fisco.

Prevede, sulla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione, che il pagamento dei debiti risultanti dai singoli carichi affidati dall’1.1.2000 al 30.06.2022 possa essere effettuato:

– in unica soluzione non più entro il 31 luglio 2023, ma entro il 31 ottobre 2023 ovvero

– nel numero massimo di diciotto rate, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, con scadenza rispettivamente il 31 ottobre (anziché il 31 luglio) e il 30 novembre 2023 e le restanti, di pari ammontare, con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.

In caso di pagamento rateale sono dovuti, dal 1° novembre 2023 (non più dal 1° agosto 2023), gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.

La manifestazione della volontà di procedere alla definizione dovrà essere resa entro il 30 giugno 2023 (è dunque slittata la data del 30 aprile 2023); potrà essere integrata entro la stessa data.

L’agente della riscossione comunica le somme dovute entro il 30 settembre 2023, non più entro il 30 giugno.

Viene, poi, posposta al 31 ottobre 2023, dal 31 luglio, la data alla quale le dilazioni sospese saranno automaticamente revocate.

Infine, il Governo posticipa al periodo di imposta 2023 (modelli di dichiarazione 2024) l’invio telematico delle schede relative all’8, al 5 e al 2 per mille mantenendo le modalità di trasmissione (cartacea) per il periodo d’imposta 2022 e prevede che le elezioni del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria vengano indette entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e che le stesse si svolgano entro il 30 settembre 2023.

Sitografia

www.governo.it