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Agenzia delle Entrate con nota ufficiale (Circolare n. 10 del 4 maggio 2022) definisce le novità apportate dalla legge di Bilancio 2022 sul Pir (Piano di risparmio a lungo termine). Tra le varie modifiche apportate troviamo anche l’innalzamento della soglia dei limiti di investimento nei Pir ordinari.
Cosa sono i piani di risparmio a lungo termine e le ultime novità
I Pir sono una forma di investimento di cui possono beneficiare le persone fisiche residenti in Italia. La loro introduzione ed utilizzo favoriscono così la canalizzazione del risparmio delle famiglie verso investimenti in imprese italiane ed europee radicate in Italia.
I campi modificati sono: l’innalzamento della soglia dei limiti di investimento nei Pir ordinari, l’esclusione di specifici vincoli per i Pir alternativi e la modifica della disciplina del credito d’imposta per le minusvalenza realizzate nei Pir alternativi, rimodulandone l’ammontare e il termine di utilizzabilità.
Plafond piani di risparmio ordinari: cosa cambia
Il comma 26 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2022 va a modificare il comma 101 dell’art. 1 della legge del 2017, il quale tratta dei limiti dei plafond previsti per i Pir ordinari. Prima delle novità apportate, infatti, l’importo investito nei piani ordinari non poteva superare complessivamente il valore di 150 mila euro; con un limite, per ciascun anno solare, di 30 mila euro. Ora, con le modifiche recate, le somme e i valori che le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia possono destinare ai Pir ordinari non possono superare il plafond complessivo di 200 mila euro; con un limite di plafond annuo di 40 mila euro.
I nuovi limiti di investimento si applicano agli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022, a prescindere dalla data di costituzione del piano.
Novità anche per i Pir alternativi
I Pir alternativi, nati dal decreto Rilancio 2020, rappresentano una nuova categoria che interessa le risorse del risparmio privato verso le piccole e medie imprese non quotate. Come per gli ordinari, anche per questi ultimi si sono apportate modifiche. Infatti, secondo la nuova legge di Bilancio è possibile detenere, oltre i Pir ordinari, anche più di un alternativo. A prescindere dal numero di Pir alternativi detenuti, il plafond complessivo massimo è di 1.500.000 euro, con un limite per ciascun anno solare di 300 mila euro.
Previste in questo campo anche nuove regole riguardanti il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nel 2022.
Il credito d’imposta, in questo caso, è pari al 10 per cento dell’ammontare degli investimenti in strumenti finanziari qualificati risultanti alla data della minusvalenza. Il credito va utilizzato in quindici anni, in quote di pari importo. Sulla base delle modifiche normative, ai fini della determinazione dell’ammontare massimo di credito d’imposta spettante, andranno prese in considerazione sia le somme investite negli strumenti finanziari qualificati nel corso del 2021, sia le somme investite negli anni successivi risultanti alla data della minusvalenza.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

