Riformulazione Catasto, operazione di trasparenza

Il Consiglio dei Ministri, con il comunicato stampa n. 39 del 5 ottobre 2021, ufficializza l’approvazione del Disegno di legge delega per la revisione del sistema fiscale, che contiene la riformulazione del Catasto.

Si tratta, spiega il presidente del Consiglio Mario Draghi, di una legge generale che andrà riempita dei contenuti, i decreti delegati.

Una Commissione lavorerà con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

Nella Delega, in tutto 10 articoli snelli, il timing per l’esercizio della stessa: 18 mesi.

Tra i temi caldi la “riformulazione” – così qualificata da Draghi – del Catasto

È lo stesso Presidente del Consiglio a spiegare che si tratta di un’operazione di trasparenza, in quanto mira ad accatastare tutto quello che non è oggi accatastato tra terreni e immobili.

La revisione delle rendite catastali avverrà in 5 anni e nessuno pagherà di più o di meno, perché le rendite su cui si basa la tassazione restano invariate.

Quanto al resto, vecchio di 50 anni il sistema fiscale va aggiornato. Si partirà dal lavoro ricognizione e sintesi delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, basandosi su quattro principi cardine:

  • lo stimolo alla crescita economica attraverso una maggiore efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui fattori di produzione;
  • la razionalizzazione e semplificazione del sistema anche attraverso la riduzione degli adempimenti e l’eliminazione dei micro-tributi;
  • la progressività del sistema, che va preservata seguendo i dettami della Costituzione che richiamano un principio generale di giustizia e di equità;
  • il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Gli interventi

Sistema duale e Irpef

La riforma dell’Irpef e delle imposte sostitutive avverrà con:

  • il completamento del sistema duale e quindi la distinzione tra redditi da capitale e redditi da lavoro;
  • la riduzione delle aliquote effettive che si applicano ai redditi da lavoro.

Per i redditi da capitale è prevista la tassazione proporzionale, tendenzialmente con un’aliquota uguale per tutti i redditi da capitale, ma con gradualità.

Per i redditi da lavoro è prevista la riduzione delle aliquote effettive medie e marginali dell’Irpef (il cuneo fiscale, gravato per la maggior parte dall’Irpef del dipendente, per un reddito medio italiano è 5 punti superiore a quello alla media europea).

Sarà attuata anche la revisione delle deduzioni dalla base imponibile e delle detrazioni dall’imposta (cioè delle cosiddette spese fiscali).

Tassazione di impresa Ires

Anche qui l’approccio duale. Si potrà modificare la struttura delle imposte (aliquote e basi imponibili) a carico delle imprese, in modo da allinearla a quella tendenzialmente e gradualmente omogena prevista per la tassazione di tutti i redditi da capitale.

Tra gli obiettivi la semplificazione della tassazione, con l’intento di ridurre gli adempimenti a carico delle imprese.

Il bilancio fiscale e quello civilistico dovranno avvicinarsi.

Iva e Imposte indirette

Si va dalla razionalizzazione dell’Iva, con riguardo anche ai livelli delle aliquote e alla distribuzione delle basi imponibili tra le aliquote stesse, alla semplificazione della gestione del tributo.

Irap

È previsto il superamento graduale dell’Irap.

Riformulazione del Catasto, l’intervento non ha alcun impatto tributario

Oltre quanto già detto, si precisa che le nuove informazioni non saranno rese disponibili prima del 1° gennaio 2026 e intendono fornire una fotografia aggiornata della situazione catastale italiana. Gli estimi catastali, le rendite e i valori patrimoniali per la determinazione delle imposte rimangono quelli attuali. Le nuove informazioni raccolte non avranno pertanto alcuna valenza nella determinazione né delle imposte né dei redditi rilevanti per le prestazioni sociali.

Altri punti di intervento

Le altre misure inserite sono: la sostituzione delle addizionali regionali e comunali all’Irpef con rispettive sovraimposte (ciò snellirà il lavoro dei sostituti d’imposta) e il passaggio dell’IMU a imposta pienamente comunale; accorpamento dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione; codificazione delle norme tributarie e l’avvio di un percorso per giungere a un riordino di tutte le norme all’interno dei Codici.

Sitografia

www.governo.it