No alla società di leasing per il Cfp da decreto Sostegni

Se una società (una Srl, nello specifico) si limita a operare il ribaltamento dei costi alla società di leasing, quest’ultima non può fruire del contributo previsto dal decreto “Sostegni”, analogamente a quanto previsto per i consorzi, che operano con il medesimo schema (risposta n. 601/E del 16 settembre 2021).

La Srl istante stipulava, nel 2019, un contratto di leasing relativamente a un fabbricato commerciale da utilizzare come bene strumentale (all’epoca da costruire, oggi in corso di costruzione).

Questo lo schema contrattuale previsto: la Spa concedente finanzia l’intera operazione (dall’acquisto del terreno alla sua completa edificazione), ma la realizzazione del fabbricato avviene su indicazione e responsabilità della Srl utilizzatrice.

Il contratto di leasing qualifica quest’ultima società come committente dei contratti di appalto a costruire, le imprese scelte dalla Srl per la realizzazione delle opere come appaltatrici e la concedente come finanziatore delle opere.

Le società costruttrici fatturano gli stati di avanzamento lavori all’utilizzatrice, la quale rifattura gli stessi importi alla concedente, che paga direttamente i fornitori.

Le “partite di giro” tra società

Le fatture che la società istante riceve in relazione alla costruzione dell’immobile, così come quelle (di pari importo) che emette nei confronti della società di leasing, costituiscono “partite di giro“: le fatture passive non rappresentano costi o spese, così come le fatture attive non rappresentano ricavi. Vengono, perciò, contabilizzate rispettivamente come debiti e crediti che si compensano totalmente.

Il parere dell’Agenzia

L’articolo 1, comma 1 del Dl n. 41/2021 (decreto “Sostegni”) riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, nella misura e alle condizioni stabilite dalla norma.

L’agevolazione riprende alcune delle caratteristiche dei precedenti indennizzi, erogati dall’Agenzia delle Entrate e destinati ai soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica.

In particolare (circolare n. 5/2021), l’Amministrazione finanziaria ha precisato, in sintesi, che, per le modalità di fruizione del contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni”, restano applicabili i chiarimenti già forniti con le circolari n. 15 e n. 22 del 2020.

In relazione all’attività immobiliare descritta dalla società istante, tenuto conto che essa si limita a operare il ribaltamento dei costi alla società di leasing, la stessa non può fruire del contributo.

Sitografia

www.agenziaentrate.gov.it

www.fiscooggi.it