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L’INPS, con il messaggio n. 3575 del 4 novembre 2026, ha riattivato le comunicazioni relative al superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile per i lavoratori iscritti alla Gestione separata, fornendo indicazioni sulle somme versate in eccedenza e sulle procedure necessarie per ottenere il rimborso.
A partire da novembre 2026, l’Istituto invierà ai lavoratori parasubordinati e ai rispettivi committenti le comunicazioni sugli importi dei contributi versati in eccedenza rispetto al massimale annuo e disponibili per gli anni 2024 e 2025.
Il primo invio esclude temporaneamente i lavoratori sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione separata. Le comunicazioni, inoltre, non considerano le richieste di rimborso per le quali le strutture territoriali INPS non hanno ancora completato l’istruttoria e la liquidazione. Chi ha già presentato un’istanza non deve inoltrarne una seconda, ma attendere la lavorazione da parte della struttura competente.
Il procedimento si articola in tre fasi. Inizialmente, l’INPS comunica al lavoratore, tramite MyINPS, il raggiungimento del massimale annuo, dopo aver effettuato controlli mensili sui dati contributivi.
Successivamente, l’Istituto informa il lavoratore e il committente sugli importi disponibili per il rimborso, al termine delle verifiche centrali sui flussi Uniemens. A questo punto, gli interessati possono presentare l’apposita istanza attraverso la nuova procedura di rimborso unico.
La liquidazione ripartisce il contributo versato in due quote: un terzo spetta al lavoratore parasubordinato, mentre i restanti due terzi spettano al committente o ai committenti.
La richiesta di rimborso resta a carico dei soggetti interessati e deve seguire la procedura telematica predisposta dall’INPS.

