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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Decreto Direttoriale n. 75 del 16 settembre 2026, ha determinato il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente dei Servizi della Cultura, del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero – Federculture. Il nuovo valore è definito con decorrenza:
- dicembre 2024;
- marzo 2026;
- luglio 2026.
Le tabelle allegate al decreto riportano la struttura del costo del lavoro per ciascuna decorrenza, secondo i parametri retributivi e contributivi previsti dal CCNL di riferimento (codice CNEL T711).
Oscillazioni del costo del lavoro: le variabili previste dal decreto
L’articolo 2 del Decreto Direttoriale n. 75/2026 chiarisce che il costo del lavoro determinato può essere soggetto a oscillazioni, in relazione a specifici fattori normativi e organizzativi. In particolare, le variazioni possono derivare da:
- benefici contributivi o fiscali previsti da disposizioni normative applicabili alle imprese;
- oneri aziendali o derivanti da accordi di secondo livello;
- adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- Incentivi tecnici connessi a gare d’appalto, concessioni o esecuzioni di opere.
Il decreto, pertanto, definisce un quadro di riferimento aggiornato e conforme alla normativa vigente, lasciando spazio alle oscillazioni fisiologiche legate alla gestione aziendale e alle misure di sostegno previste dall’ordinamento.
Rilevanza per gli operatori del settore
L’aggiornamento del costo medio orario Federculture rappresenta un elemento essenziale per:
- la corretta predisposizione delle offerte economiche nelle procedure di gara;
- la valutazione dei costi aziendali e della sostenibilità dei servizi;
- l’allineamento delle imprese ai parametri ministeriali previsti dal Codice dei Contratti Pubblici.
Il Decreto Direttoriale n. 75/2026 si inserisce nel quadro degli obblighi di aggiornamento periodico dei costi del lavoro, garantendo trasparenza e uniformità nell’applicazione dei valori di riferimento.

