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Agci, Ania, Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Confindustria, Confservizi e Legacoop hanno firmato un’intesa atta a rafforzare il sistema della rappresentanza e della contrattazione collettiva, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, certezza delle regole e tutela del mercato del lavoro.
L’intesa, inoltre, nasce dall’esigenza di contrastare la frammentazione contrattuale e per stabilire giusti criteri per individuare il contratto collettivo da prendere a riferimento nella definizione di trattamenti economici adeguati, tenendo conto della tipologia dell’impresa e del settore di attività.
I principali obiettivi
Tra gli obiettivi principali figurano:
- promuovere la certezza del sistema contrattuale;
- favorire una concorrenza leale tra le imprese;
- contrastare il dumping contrattuale e salariale;
- rafforzare il ruolo delle organizzazioni maggiormente rappresentative;
- garantire maggiore qualità e stabilità delle relazioni industriali.
L’accordo, che rimane aperto all’adesione di tutte le altre associazioni di rappresentanza datoriale, è stato reso possibile anche grazie al significativo lavoro svolto dal CNEL per la riforma dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro, nonché alla scelta del Governo e del Parlamento di intervenire sul tema attraverso il cosiddetto decreto “Primo Maggio”.
Melania Baroncini

