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Con il comunicato stampa presente nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha illustrato i criteri attuativi del Piano Transizione 5.0, già definiti dal decreto MIMIT del 7 maggio 2026.
Il provvedimento dà attuazione alle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2026 e punta a sostenere il processo di modernizzazione del sistema produttivo nazionale, incentivando sia la trasformazione digitale delle aziende sia la transizione verso modelli energetici più sostenibili.
Le nuove misure riguardano, in particolare, gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, individuati negli allegati IV e V della legge di riferimento.
L’agevolazione interessa inoltre gli investimenti destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia proveniente da fonti rinnovabili.
La maggiorazione del costo di acquisizione opera esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, consentendo alle imprese beneficiarie di incrementare il valore fiscalmente riconosciuto degli investimenti agevolati e, di conseguenza, di ottenere un vantaggio economico nel tempo.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee volte a rafforzare la competitività del tessuto produttivo, favorendo l’adozione di tecnologie avanzate, l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività industriali.

