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Dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 è disponibile il servizio INPS per la presentazione delle domande di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) relative all’anno 2026 (messaggio n. 1987 del 15.6.2026)
La misura, resa strutturale dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213, è destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata che esercitano attività abituale (art. 53, comma 1, TUIR).
Per inoltrare la richiesta occorre accedere al Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche sul portale INPS, raggiungibile tramite il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti”. Dopo l’autenticazione, è necessario selezionare la voce dedicata all’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO). L’accesso è consentito con SPID livello 2 o superiore, CIE livello 3, CNS o credenziali eIDAS.
In alternativa, la domanda può essere presentata tramite Contact Center Multicanale ai numeri 803 164 (rete fissa) e 06 164164 (rete mobile).
Requisiti, esclusioni e autocertificazione dei redditi
La disciplina conferma il divieto di accesso nel biennio successivo all’anno di fruizione dell’indennità: non possono, quindi, presentare domanda per il 2026 i lavoratori che hanno già beneficiato dell’ISCRO nel 2024 o nel 2025. La stessa limitazione si applica anche ai soggetti decaduti dalla prestazione, pur se non integralmente percepita. Possono, invece, accedere alla misura gli assicurati che non hanno presentato domanda nelle precedenti annualità o coloro che, pur avendola presentata, non hanno ottenuto la prestazione per rigetto o revoca dall’origine.
In sede di domanda, l’assicurato deve autocertificare i redditi rilevanti ai fini dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 144, lett. c) e d), della legge n. 213/2023, secondo quanto indicato nei paragrafi 3.3 e 3.4 della circolare INPS n. 84/2024. Resta, inoltre, confermato che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non preclude la liquidazione della prestazione qualora risultino versati i contributi, fermo restando l’obbligo di procedere alla regolarizzazione dell’iscrizione stessa.
Istanze telematiche non oltre il 31 ottobre
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica entro il 31 ottobre 2026, termine ultimo per l’accesso alla prestazione.
Alessia Lupoi

