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Nell’istruzione operativa del 18 settembre 2026, l’INAIL ha specificato i presupposti per l’accesso alla riduzione del tasso medio per prevenzione, aggiornando le FAQ relative al modello OT23 2027.
L’Istituto fa riferimento, in particolare, ai controlli sull’osservanza delle disposizioni obbligatorie in materia di salute e sicurezza sul lavoro quale prerequisito per il riconoscimento del beneficio.
Il documento ricorda, inoltre, che già a partire dal 2025 non è più presente l’indicazione secondo cui l’osservanza degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve riguardare la situazione presente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si presenta la domanda.
La modifica deriva dall’art. 29, comma 1, del decreto legge 19/2024, secondo il quale il datore di lavoro conserva il diritto ai benefici normativi e contributivi in caso di regolarizzazione delle violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro, a condizione che questo avvenga entro i termini indicati dagli organi di vigilanza sulla base delle specifiche disposizioni di legge.
Nuove indicazioni dalle FAQ aggiornate
Con l’istruzione operativa, l’INAIL comunica anche l’aggiornamento delle FAQ relative agli interventi del modello OT23 2027, fornendo numerose indicazioni sulle modalità di realizzazione degli interventi stessi e sulla relativa documentazione dimostrativa.
Tra i chiarimenti più importanti figurano quelli relativi all’analisi termografica degli impianti elettrici e degli impianti fotovoltaici (A-4.1). L’intervento, in questo caso, può essere ripetuto per più anni consecutivi, a patto che la relazione tecnica venga aggiornata annualmente.
L’intervento D-2 riguarda invece la prevenzione di molestie e violenze nei luoghi di lavoro. L’INAIL specifica i contenuti che il corso di formazione deve affrontare e richiede un’adeguata preparazione sulla specifica materia.
Per quanto concerne i sistemi di gestione, le FAQ precisano che per l’intervento E-1 il certificato UNI ISO 45001 deve riportare le sedi corrispondenti alle PAT attive, mentre per l’intervento E-4 l’Istituto fornisce indicazioni sulla documentazione necessaria a dimostrare l’effettività del sistema di controllo e dell’attività di audit e riesame.
Mario Sancamillo

