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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il decreto direttoriale n. 76 del 17 settembre 2026, aggiorna il costo medio orario del lavoro per i dipendenti delle imprese e società che operano nel settore dei servizi ambientali, distinguendo tra operai e impiegati.
L’intervento tiene conto del rinnovo del CCNL dei Servizi Ambientali del 9 dicembre 2025, sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori per il periodo economico 2025-2027. Il Ministero ha inoltre acquisito dalle parti sociali i dati relativi agli elementi di costo variabili e alle caratteristiche delle aziende che applicano il contratto.
Costo medio orario: le nuove decorrenze
In sostanza, il decreto aggiorna il costo medio orario del lavoro per operai e impiegati con riferimento a cinque diverse decorrenze: febbraio e ottobre 2026, gennaio, agosto e dicembre 2027. I valori sono determinati a livello nazionale e sono riportati nelle tabelle allegate al provvedimento, che ne costituiscono parte integrante.
L’aggiornamento sostituisce difatti il precedente quadro definito dal decreto direttoriale n. 14 del 19 marzo 2024, che aveva determinato il costo medio orario per gli addetti ai servizi ambientali con decorrenze comprese tra luglio 2022 e luglio 2024.
Servizi ambientali: il costo può variare
Il costo del lavoro indicato dal Ministero rappresenta dunque un valore medio, e può essere soggetto a oscillazioni.
Il decreto precisa infatti che il costo determinato nelle tabelle può variare in relazione a specifici elementi, tra cui premi e indennità, oltre agli oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure.

