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Accesso più rapido, automatizzato e sicuro ai documenti fiscali: è la direzione tracciata dall’Agenzia delle Entrate con l’avvio dei nuovi servizi di interoperabilità, che consentono lo scambio diretto di informazioni tra i sistemi informatici degli utenti e quelli dell’Amministrazione. Il relativo provvedimento, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, definisce le modalità operative per acquisire dati, atti e comunicazioni in modalità massiva e strutturata, dando attuazione a quanto previsto dal Dlgs n. 1/2024.
Dati disponibili: prime le Certificazioni Uniche 2024–2025
Il primo servizio reso disponibile riguarda lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025, che saranno accessibili una volta conclusa la fase di test. Si tratta di un passaggio significativo verso la digitalizzazione integrale dei flussi documentali, con benefici immediati per contribuenti, professionisti e intermediari.
API per un dialogo diretto tra sistemi
Finora l’accesso ai documenti fiscali avveniva tramite area riservata, o attraverso i canali Entratel e Fisconline. Con l’interoperabilità, invece, sarà possibile integrare i dati direttamente nei software gestionali, grazie alla logica API (Application Programming Interface). Gli intermediari che implementeranno questi servizi potranno acquisire sia i documenti di cui sono titolari, sia quelli dei clienti che li hanno delegati all’accesso al proprio cassetto fiscale.
Attivazione tramite il Catalogo dei servizi di interoperabilità
Le nuove funzionalità saranno disponibili per gli utenti registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline. L’attivazione avverrà nell’area riservata del sito dell’Agenzia, attraverso il Catalogo dei servizi di interoperabilità, che amplia il cassetto fiscale con un ambiente dedicato alla condivisione sicura dei dati.
Prossimi sviluppi
L’Agenzia ha annunciato che la disponibilità di ulteriori servizi sarà comunicata tramite avvisi pubblicati sul proprio sito istituzionale. L’obiettivo è estendere progressivamente l’interoperabilità a un numero crescente di documenti e comunicazioni, favorendo un ecosistema digitale più efficiente e integrato.
A. L.

