Rottamazione, ADC: una corsa ad ostacoli per il pagamento

In scadenza il pagamento della prima rata. ADC: buona opportunità ma con criticità

L’ADC (Associazione dei Dottori Commercialisti), pur considerando ghiotta l’opportunità concessa ai contribuenti gravati da debiti fiscali già iscritti a ruolo di regolarizzare la loro posizione aderendo alla rottamazione quater (entro il 31.102023) con un piano di rateazione non eccessivamente dilazionato ma sostenibile, senza sanzioni e interessi, individua tuttavia due criticità:

  • la prima è rappresentata dall’eccessiva onerosità delle due rate iniziali, che rappresentano il 20 per cento dell’intero debito;
  • la seconda dalla loro scadenza troppo ravvicinata.

Sistemi di pagamento farraginosi

Si aggiunge, scrivono i professionisti in un comunicato del 26 ottobre, la farraginosità dei sistemi di pagamento concepiti per la rottamazione.

I contribuenti possono onorare le rate direttamente dai loro conti correnti, utilizzando diversi sistemi di pagamento: “PagoPA” (ma non tutti gli Istituti di credito vi hanno aderito, rendendo pertanto impossibile il pagamento on line dai conti correnti); il bollettino allegato alla rottamazione, recandosi presso gli sportelli postali; i tabaccai (complesso anche questo sistema, in quanto le prime due rate, a volte, superano il limite che è possibile corrispondere in una stessa giornata); recandosi presso le Agenzie Entrate Riscossione e pagando direttamente allo sportello (in questo caso, gli uffici presenti sul territorio risultano inaccessibili poiché il numero di appuntamenti messi a disposizione non è adeguato ad affrontare le richieste dell’utenza).

Colpevole la burocrazia dell’Agenzia Entrate Riscossione, denuncia l’Associazione. Che, puntando il dito sull’egemonia che l’Agenzia eserciterebbe persino sul Governo, chiede l’intervento del Ministro, perché garantisca il pagamento puntuale di quanto dovuto dai contribuenti italiani prevedendo, ad esempio, un semplice bonifico diretto ai conti Agenzia Entrate Riscossione o rendendo possibile la domiciliazione bancaria attraverso l’accesso telematico al sito Ader per inserire iban; consentendo ai professionisti intermediari di svolgere tutte queste funzioni non recandosi presso gli uffici ma collegandosi da remoto.

Colgono poi l’occasione, i commercialisti, per insistere sulla necessità di riaprire, come vero aiuto alle imprese, la possibilità di rateizzare i debiti scaduti anche se decaduti da una rateazione e/o una rottamazione precedente alla quater.

Consentirà di conseguire una regolarità fiscale senza la quale moltissime imprese si ritroveranno dentro una crisi difficile da superare.

Sitografia

www.adcnazionale.it

www.fiscooggi.it