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Un provvedimento del 5 luglio 2023 attua l’articolo 20 del Dl n. 34/2023, che prevede la modifica dei termini del calendario relativo alla definizione agevolata di:
– controversie tributarie;
– conciliazione agevolata e rinuncia agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione.
In particolare, con riferimento alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti di cui alla Legge di bilancio 2023 (legge n. 197 del 2022), il citato articolo 20 posticipa al 30 settembre 2023 il termine per la presentazione della domanda di definizione agevolata. Inoltre, in caso di opzione per il pagamento rateale degli importi dovuti per la definizione, modifica le date entro cui effettuare il versamento delle prime tre rate.
Modificato anche il calendario della rateazione
Il Bilancio 2023 introduce, pagate le prime tre rate, in alternativa alla rateazione trimestrale, la possibilità di versare le somme dovute in cinquantuno rate mensili a decorrere dal mese di gennaio 2024. Il provvedimento dà atto dei nuovi termini e delle nuove modalità di pagamento e approva le conseguenti modifiche al modello per la presentazione telematica della domanda di adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti, reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle
entrate, unitamente alle modifiche delle relative istruzioni che forniscono le indicazioni per la modalità e i termini di pagamento degli importi dovuti per la definizione agevolata.
Ove si rendesse necessario apportare correzioni o aggiornamenti al modello di domanda e alle relative istruzioni approvate con il provvedimento oggetto del presente contributo, saranno pubblicate le versioni aggiornate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate e ne sarà data comunicazione.
Sitografia

