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Il Consiglio dei Ministri ha recentemente deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale per due ambiziosi programmi di investimento finalizzati alla creazione di nuovi data center sul territorio italiano.
L’iniziativa, proposta dal Ministro Urso (MIMIT), rientra nelle agevolazioni previste dal “Decreto Asset” e punta a consolidare la posizione dell’Italia come hub tecnologico europeo.
Con un investimento complessivo di circa 8 miliardi di euro, i progetti mirano a:
– rafforzare la sovranità digitale del Paese e
– sostenere l’espansione dell’intelligenza artificiale attraverso infrastrutture di ultima generazione.
I due poli d’eccellenza: Milano e Vercelli
Gli interventi si concentreranno in due aree chiave del Nord Italia, mobilitando risorse ingenti e creando nuove opportunità occupazionali.
1. Equinix per l’Italia (Area Metropolitana di Milano)
Il primo programma prevede un investimento di 4 miliardi di euro tra il 2026 e il 2033 per la realizzazione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago.
- Target: servizi di colocation, connettività e infrastrutture hyperscale per i grandi operatori globali e carichi di lavoro legati all’IA.
- Sostenibilità: il fabbisogno energetico sarà interamente coperto da fonti rinnovabili.
- Impatto occupazionale: si stimano circa 1.500 addetti per la fase di costruzione e oltre 500 posti di lavoro diretti e indiretti a regime.
2. Cavour Hyperscale Campus (Provincia di Vercelli)
Il secondo progetto riguarda la riconversione dell’ex centrale elettrica “Galileo Ferraris” di Trino (VC), che diventerà un campus per l’elaborazione dati di rilevanza nazionale ed europea.
- Investimento e Potenza: 4 miliardi di euro per una struttura con una potenza compresa tra 300 e 400 megawatt.
- Timeline: avvio delle conferenze di servizi entro fine 2026, con l’entrata in funzione del primo lotto prevista per la fine del 2028.
- Lavoro: durante la costruzione sono previsti picchi di oltre 2.000 lavoratori; a regime il campus garantirà circa 300-350 impieghi altamente qualificati e un indotto di 1.000 unità.
Una politica industriale per la competitività
Secondo il Ministro Urso, questi investimenti sono il frutto di una politica industriale volta a restituire centralità all’Italia nelle filiere tecnologiche mondiali, rendendo il Paese una destinazione “credibile e attrattiva” per i grandi capitali internazionali.
Per garantire la rapidità d’esecuzione e il coordinamento amministrativo, il Governo nominerà per ciascun programma un commissario straordinario. Questi avrà il compito di accelerare le procedure e facilitare il rilascio dell’autorizzazione unica, operando in stretta collaborazione con le Regioni coinvolte (Lombardia e Piemonte).

