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Dal 15 ottobre 2026, gli enti potranno presentare le pratiche sul Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) senza doverle sottoscrivere digitalmente. La novità, comunicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, punta a semplificare le procedure di invio attraverso il portale RUNTS.
Per inoltrare una pratica sarà sufficiente autenticarsi sul portale Servizi Lavoro, compilarla e inviarla. La nuova modalità si applicherà a tutte le tipologie di pratiche, con alcune eccezioni espressamente previste.
Pratiche RUNTS senza firma digitale: come funziona la nuova procedura?
La semplificazione annunciata elimina perciò la necessità della sottoscrizione digitale prima dell’invio. Gli enti possono, quindi, procedere ora direttamente attraverso il portale Servizi Lavoro, seguendo questi necessari tre passaggi:
- autenticarsi sul portale tramite SPID, CIE o CNS;
- compilare la pratica RUNTS;
- inviare la pratica attraverso il portale.
Come detto, la procedura riguarda tutte le tipologie di pratiche presentabili sul RUNTS, fatti salvi i casi esclusi dal Ministero.
Pratiche RUNTS senza firma digitale. Le eccezioni
La nuova modalità non si applicherà, infatti, a due specifiche categorie di pratiche:
- la prima riguarda le pratiche presentate dal Notaio ai sensi dell’articolo 22 del Codice del Terzo settore;
- la seconda comprende le pratiche per le quali è stata conferita una delega con la dicitura «Compilazione e invio previa sottoscrizione del delegante».
In quest’ultimo caso, la procedura resta invariata. Una volta compilata la pratica, il delegato dovrà inviare la distinta al delegante affinché quest’ultimo possa sottoscriverla digitalmente. Successivamente, il delegato dovrà caricare la distinta sul portale e inviare la relativa pratica.

