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L’INPS – Messaggio numero 3247/2026 – introduce un punto di accesso unificato per richiedere la restituzione dei contributi versati in eccedenza o indebitamente: “Domanda Rimborso Unico“. La nuova funzionalità consente a professionisti, committenti e lavoratori parasubordinati di presentare le istanze, consultare quelle già trasmesse e monitorarne lo stato di lavorazione.
La nuova procedura è destinata, nella fase iniziale, ai titolari di una posizione contributiva presso la Gestione separata INPS. L’attivazione sarà progressivamente estesa alle altre gestioni previdenziali dell’Istituto. Il servizio può essere utilizzato direttamente dai contribuenti ovvero dagli intermediari abilitati o individuati come intermediari di fiducia.
Chi può chiedere il rimborso?
La funzionalità è attualmente disponibile per specifiche categorie di contribuenti e per determinate tipologie di somme da recuperare. In particolare, possono presentare la domanda:
- liberi professionisti e lavoratori autonomi;
- soggetti committenti, per la quota contributiva a proprio carico, pari a due terzi del contributo versato, in caso di superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile;
- soggetti committenti, per altre motivazioni, tra cui versamenti duplicati, somme indebitamente versate per l’applicazione di un’aliquota inferiore a quella denunciata e successivamente variata, errori di versamento e casi analoghi;
- lavoratori parasubordinati, per la quota contributiva a proprio carico, pari a un terzo del contributo versato, in caso di superamento del massimale annuo previsto dalla normativa.
Una delle novità della procedura riguarda proprio i lavoratori parasubordinati, che possono richiedere direttamente il rimborso dei contributi indebitamente versati oltre il massimale annuo, limitatamente alla quota a proprio carico.
Domanda Rimborso Unico, accesso e presentazione istanza
Per utilizzare il servizio, il contribuente o l’intermediario deve accedere al Cassetto previdenziale del contribuente mediante una delle seguenti identità digitali:
- SPID almeno di livello 2;
- Carta d’identità elettronica (CIE) di livello 3;
- Carta nazionale dei servizi (CNS);
- eIDAS.
Una volta effettuato l’accesso, occorre selezionare il percorso “Altri Servizi” > “Domanda Rimborso Unico”.
La barra di navigazione consente di consultare le istanze già inviate e di avviare la compilazione di una nuova domanda. Il Manuale utente, disponibile direttamente nella procedura, contiene le istruzioni per il corretto utilizzo del servizio.
Le tipologie di utenti e le causali disponibili
Al momento dell’accesso, il sistema identifica la tipologia di utente e configura la domanda in modo coerente. Le categorie previste sono:
- professionisti;
- soggetti committenti;
- lavoratori parasubordinati.
Per queste categorie sono disponibili tre macro-causali:
- Gestione separata – Committenti per superamento del massimale;
- Gestione separata – Parasubordinati;
- Altro.
La causale “Altro” è riservata alle richieste che non riguardano il superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Può essere utilizzata, ad esempio, dai committenti per recuperare somme versate applicando un’aliquota non corretta oppure dai liberi professionisti per ottenere il rimborso delle eccedenze risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
La procedura segnala eventuali incongruenze: se un lavoratore parasubordinato accede senza che risultino contributi nella Gestione separata, il sistema evidenzia l’anomalia. Una segnalazione viene generata anche quando il committente seleziona la causale relativa al superamento del massimale in assenza di somme disponibili.
Le tipologie di rimborso previste
Il servizio permette di presentare domande riconducibili a quattro tipologie:
- rimborso per versamento errato;
- rimborso del credito risultante dalla dichiarazione dei redditi e non utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione cui si riferisce;
- rimborso per superamento del massimale annuo;
- rimborso per contribuzione dovuta a un’altra Cassa professionale.
Per la corretta compilazione dell’istanza, l’INPS raccomanda di consultare il Manuale utente disponibile nell’apposita scheda della procedura.
Superamento del massimale: rimborsi per committenti e parasubordinati
Particolare rilievo assumono le richieste relative al superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Nel 2025, l’Istituto ha disposto l’invio di una comunicazione ai lavoratori parasubordinati che, nell’anno di riferimento, abbiano superato il massimale previsto. Nell’anno successivo, una volta concluse le verifiche di merito, compreso il controllo sull’aliquota applicata, una comunicazione analoga viene trasmessa a ciascun soggetto committente per la quota di propria competenza. L’avviso informa i destinatari dell’eventuale contribuzione indebitamente versata e suscettibile di rimborso.
In particolare:
- il committente può chiedere, per ciascun lavoratore parasubordinato interessato, la restituzione della quota eccedente di propria competenza, selezionando la causale “Gestione separata – Committenti per superamento del massimale”;
- il lavoratore parasubordinato può richiedere il rimborso complessivo delle quote a proprio carico versate dai diversi committenti oltre il massimale annuo.
La nuova procedura consente quindi di gestire attraverso un unico punto di accesso anche le richieste di restituzione delle quote contributive a carico dei lavoratori parasubordinati.
Consultazione delle domande e monitoraggio dello stato di lavorazione
Attraverso il servizio “Domanda Rimborso Unico”, contribuenti e intermediari delegati possono:
- compilare e inviare le istanze di rimborso per i contributi versati in eccedenza;
- consultare le domande già presentate;
- riprendere la compilazione delle istanze salvate in bozza;
- verificare lo stato di lavorazione delle richieste.
La pagina iniziale mostra le caratteristiche del servizio, il collegamento per inserire una nuova domanda e l’elenco delle istanze più recenti con il relativo stato.
Sono inoltre disponibili gli aggiornamenti amministrativi e procedurali in materia di rimborsi ed eccedenze, i contatti INPS per segnalare anomalie o malfunzionamenti e, ove prevista, la funzione per valutare gli strumenti digitali.
L’accesso unificato rende omogenee le modalità di presentazione delle istanze, mette a disposizione informazioni prima non reperibili nelle singole procedure e permette di seguire l’avanzamento della richiesta.
Stop ai precedenti canali di trasmissione delle domande
Con l’attivazione di “Domanda Rimborso Unico”, i precedenti canali di trasmissione delle richieste, distinti per soggetti committenti, liberi professionisti e lavoratori parasubordinati, non sono più disponibili. Per gli aspetti operativi, l’INPS rinvia ai Manuali utente consultabili attraverso la funzionalità internet, per i contribuenti e i loro intermediari, e attraverso quella intranet, per gli operatori di Sede.
La nuova procedura rappresenta la prima fase di un percorso destinato a estendere progressivamente la gestione unificata delle domande di rimborso a tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto.

