Sfida Cripto sulla conoscenza degli aspetti tecnologici. Ruolo Blockchain

Un rapporto UIF esamina il fenomeno delle Cripto-Attività (CA), il cui comparto ha una natura del tutto peculiare, in cui coesistono elementi di forte innovazione con caratteristiche che presentano evidenti analogie con strumenti finanziari più tradizionali.

L’interdisciplinarità dell’approccio adottato risponde non solo alla complessità del fenomeno, ma anche all’obiettivo di facilitarne la comprensione da parte di un pubblico potenzialmente ampio, caratterizzato da conoscenze e profili professionali eterogenei.

Come registrare la transazione in Cripto (CA) attraverso la Blockchain

In questa prospettiva, la conoscenza degli aspetti tecnologici riveste un ruolo centrale: ad esempio, è importante comprendere come avvenga una transazione in CA e come essa sia registrata all’interno di “blocchi” concatenati (“blockchain”).

Descrivere nel dettaglio questo meccanismo aiuta a cogliere come, da un lato, ogni partecipante alla blockchain possa conoscere lo storico di tutte le transazioni svolte e, dall’altro, possa risultare complesso ricostruire i collegamenti tra i diversi “indirizzi” utilizzati nelle transazioni stesse.

Il rapporto esamina anche il quadro normativo europeo, con riferimento alla recente entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/1114 relativo ai mercati delle cripto-attività (“MICAR”), qualificato dalla migliore dottrina come uno sforzo regolamentare senza precedenti.

Tale regolamento precede il c.d. AML Package, che rafforza i presìdi di prevenzione applicabili al comparto delle CA e pone le premesse per più ampie misure di contrasto dell’anonimato nelle operazioni. La definizione di misure efficaci al riguardo costituirà una delle sfide centrali nell’azione di antiriciclaggio, avendo presente che un contesto quale quello digitale proprio delle blockchain non è vincolato a confini fisici e si presta particolarmente a tentativi di celare la propria
identità.

A proposito di Blockchain. Accordo INT Metaskills sulla notarizzazione degli attestati dei tributaristi

A questo proposito, intendiamo qui ricordare l’importante accordo tra Istituto Nazionale Tributaristi e Metaskills, comunicato il 29 luglio del 2024, che affida gli attestati di qualità dei professionisti associativi guidati da Riccardo Alemanno alla notarizzazione in Blockchain garantendo all’utenza che i tributaristi INT che li possiedono abbiano adempiuto correttamente all’aggiornamento professionale obbligatorio; abbiano in corso di validità polizza di r.c. professionale v/terzi; abbiano rispettato le norme del Codice deontologico; non abbiano subìto provvedimenti disciplinari; infine, siano correttamente iscritti all’INT. Il link all’articolo di redigo.info è il seguente: https://www.redigo.info/2024/07/29/metaskills/

Tornando al Quaderno UIF n. 31 del 16 luglio 2025, questo precisa che il comparto:

– si caratterizza per molti tratti come una categoria a sé;

– contestualmente, come parallelamente, esso rappresenta un insieme fortemente eterogeneo, dato che le singole CA incarnano differenze significative: una sfida rilevante per le Autorità, chiamate ad acquisire conoscenze adeguate a governarne lo sviluppo e i rischi associati. Il rapporto dà, perciò, conto di questa varietà, introducendo una classificazione delle principali tipologie di CA e proponendo un’apposita misura statistica di diversità tra singole CA.

Per ultimo, il rapporto si fa pratico ed operativo suggerendo alcune possibili linee di azione. Qui il testo integrale.

dir. Alessia Lupoi

Redazione redigo.info